Redazionale, recensione del volume Torino 1938-45. Una guida per la memoria
Editore:
Città di Torino - Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", 2000. 

La città di Torino ha promosso e l’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza 
ha curato una splendida Guida per la memoria TORINO 1938/45 

La copertina riproduce una superficie di asfalto, un marciapiede, segnata dalla traccia di uno spezzone incendiario con una descrizione tratta da Primo Levi "Segni sulla pietra" in L’altrui mestiere Einaudi 1985, pag. 61.

La vista di questa copertina solleva un’onda di ricordi in chi, al termine di un allarme aereo, uscito da un rifugio in via Cernaia ha percorso Corso Galileo Ferraris in mezzo alla strada sconvolta e a destra e a sinistra i tetti fiammeggianti (vedi Chevallard, i bombardamenti del 18 e 20 novembre 1942).
"La guida si rivolge a insegnati e studenti, ai cittadini che quelle vicende hanno attraversato o che semplicemente intendano conoscere meglio la propria città e anche a quelli recentemente arrivati, che desiderano condividere la storia di una comunità cui sentono di appartenere".Il criterio base della guida è espresso con queste pregnanti agili parole: "Queste pagine dedicate alla città vogliono essere una guida per avvicinare la storia recente ora che i cinquanta e più anni che ci separano dalla seconda guerra mondiale incominciano ad essere troppi per essere affidati al solo gioco della memoria". La città come ‘teatro della storia’: questo il criterio alla base della scelta di raccontare in una guida gli eventi storici svoltisi a Torino tra il 1938 e il 1945 _ dall’emanazione delle leggi razziali alla fine della guerra _ e di documentare fotograficamente i luoghi, accostandoli, quando possibile, alle immagini di quegli anni".
Il periodo coperto è dal 14 luglio 1938, inizio della campagna della discriminazione razziale, al 2 novembre 1945 con la resa dei giapponesi e fine della seconda guerra mondiale.Il testo è ripartito nei seguenti capitoli:
La città delle leggi razzialiLa città della guerraLa città della resistenzaLa città della deportazioneLa città della liberazione.
La pubblicazione enumera i progettisti, tra i quali in prima linea Ersilia Alessandrone Perona, gli autori dei testi e altri collaboratori di rilievo che hanno operato in un clima di fervida collaborazione e di profonda dedizione al soggetto.