GIOVANNI FERRO

Nato a Bergamo il 9 novembre 1911 da genitori veneti. Giovane studente organizzava compagni di scuola e contadini per conto del movimento «Giustizia e Libertà». Arrestato a Rovigo nel marzo 1930 all'età di 18 anni per aver diffuso il giornale clandestino «Giustizia e Libertà», fu assegnato al confino a Lipari poi a Ponza.
Nel ’34–’36 a Milano, dove risiedeva, promosse con Ferruccio Parri e Rodolfo Morandi il Fronte Popolare. Nuovamente arrestato nel 1936, venne confinato a Ventotene e poi in Calabria. Liberato nel 1940, fece ritorno a Milano, dove iniziò la pubblicazione del foglio clandestino "Il Garibaldino" e dove riprese i contatti con Parri, La Malfa, Bartellini e Antonio Amendola per gettare le basi del Movimento dei C.L.N. 
Nel 1946 organizzò e diresse la milanese Casa della Cultura di via Filodrammatici 5, presieduta da Parri.

Ha narrato le sue esperienze nei libri «Noviziato fra le isole» e «Milano capitale dell’antifascismo».

Morì a Milano il 2 novembre 2008