Viva l'Italia. Donne e uomini dall'antifascismo alla Repubblica
a cura di Roberta Cairoli e Federica Artali
Collana "I nuovi Quaderni della FIAP", Edizioni Enciclopedia delle donne, 2015

Il volume Viva l’Italia. Donne e uomini dall’antifascismo alla Repubblica, ideato dalla FIAP, è uno strumento didattico per i ragazzi e le scuole che vogliano approfondire il tema dell’antifascismo italiano. L’approccio scelto, per stimolare negli alunni e nelle alunne il senso della partecipazione civile, è quello biografico. Il fine, senza pretese di esaustività, è di offrire alle giovani generazioni una testimonianza delle differenti anime dell’antifascismo e della pluralità dei modi in cui donne e uomini hanno voluto e potuto, in situazioni diverse, esprimere la loro scelta di libertà. 
Il volume, ricco di illustrazioni originali, è corredato da una sezione didattica appositamente realizzata con giochi e lavori di gruppo, pensati per le scuole secondarie di primo grado ma adattabili a contesti ed età differenti.




Fatti e idee della resistenza: un approccio di genere
a cura di Roberta Cairoli
BIBLION edizioni, 2013

L’impegnativo lavoro di Roberta Cairoli rappresenta indubbiamente una novità: pur nella necessità, senz’altro rispettata, di adempiere al suo ruolo manualistico, la curatrice di questa originale opera ben inserisce la tematica di genere, totalmente assente da tutta la manualistica italiana relativa al ventennio fascista e alla Resistenza.
Ben congegnato nel seguire, anche con strumenti adatti (cronologie generali, fonti, bibliografie) il generale percorso storico italiano tra guerra e dopoguerra, questo manuale riesce ad affrontare con intelligenza i temi della partecipazione femminile alla resistenza e quelli del generale ruolo della donna in quegli anni e in quelli immediatamente precedenti e successivi.

I numerosi saggi presenti nel volume raccontano episodi trascurati dalla  storiografia classica, offrendo una visione ampia di ciò che fu l’antifascismo italiano, in tutta la sua complessità. Si dà conto  di una resistenza civile femminile che si espresse in forme di dissenso sociale o di aiuto e tutela della vita di persone a rischio. Comportamenti che, pur nascendo nella sfera privata, assunsero una  valenza pubblica (cfr. introduzione di Anna Bravo al volume in oggetto).


Renzo Biondo - Il verde, il rosso, il bianco
Padova, C.L.E.U.P, 2002. 
Sono rare le pubblicazioni nelle quali ci si sofferma sulla vita quotidiana dei partigiani: problemi logistici, psicologici, rapporti fra le formazioni, questioni politiche, giudizi sui comandanti. L'originalità di questo libro - dedicato alla V brigata Osoppo e alla collaborazione tra azionisti, comunisti e cattolici nella brigata mista "Ippolito Nievo" - sta appunto nel racconto di vicende di cui poco si è letto: come nasce la formazione, come si sviluppa passando dalla banda iniziale a distaccamento e poi a brigata per arrivare alla costituzione di un vero e proprio esercito "paramilitare". Un lavoro meritorio volto a far rivivere la memoria di una pagina gloriosa di Storia Patria. 
(dalla prefazione di Aldo Aniasi)

 

   
T. Safiotti, ( a cura di) - Canzoniere della Resistenza
Milano, M&B, 1999
In questi testi c'è un po' di tutto, c'è passione civile, ma ci sono anche buone doti di retorica patriottarda di ascendenza risorgimentale, c'è sincero amore per la libertà da troppo tempo oppressa e conculcata, c'è rabbia, c'è l'esaltazione della "bella morte" e l'enfatizzazione di un rapporto quasi intimo con le armi, tendente ad esorcizzare la paura, c'è la speranza nel futuro, c'è la coscienza di aver operato una scelta giusta e necessaria(ed è proprio questa che li differenzia dai canti del repertorio militare tradizionale, laddove il soldato lamenta spesso una costrizione impostagli dall'alto che lo costringe ad abbandonare il lavoro, la casa, e gli affetti).








B. Vasari - Una battaglia culturale
Milano, M&B , 2001
L'antologia degli scritti di Bruno Vasari, selezionati con intelligenza e cura dal professor Federico Cereja, vuole essere un contributo alla saggistica relativa alle vicende della lotta di Liberazione nazionale, agli ideali e ai valori di giustizia e libertà che l'hanno sorretta e animata.
Una produzione poderosa di scritti pubblicati da "Lettera ai compagni" il periodico della FIAP nei 25 anni di cui egli è stato direttore, chiamato da Ferruccio Parri, che apprezzava Vasari non solo per il contributo che egli aveva dato militando nelle fila della Resistenza, ma anche per le sue doti personali.

   






A. Aniasi - Ne valeva la pena
Milano, M&B, 1997 
L'esperienza della Giunta del Governo dell'Ossola è senza dubbio la più emblematica tra quella delle Repubbliche partigiane. Essa ha consentito in soli 40 giorni di governare dimostrando una capacità di operare scelte politiche e amministrative e di affermare principi che hanno lasciato il segno della volontà democratica e progressista: una indicazione per la Repubblica e la Costituzione italiana. Tre partigiani, che combatterono insieme per l'Ossola e per l'Italia, ma che poi ebbero percorsi politici ed umani diversi e lontani, si ritrovano ad una cerimonia in ricordo dei loro compagni caduti e si domandano: Ne valeva la pena?






A.A. V.V. - Il governo Parri, Atti del Convegno 13 e 14 dicembre 1994
Fiap e Archivio Centrale dello Stato
I cinque mesi del governo Parri, giugno al novembre del 1945, se esaminati con attenzione presentano i caratteri tipici dei momenti, abbastanza rari nella storia, in cui gli eventi corrono velocemente e definire, pur con apparente disordine e contraddizione, i contorni di una fase nuova nella quale i soggetti storici, politici e sociali saranno chiamati a misurarsi sulla base di strategie adeguatamente rinnovate o inevitabilmente perdenti.
Paradossalmente la riflessione politica a storiografica su quel periodo, così essenziale per il formarsi della nostra democrazia, non è mai stata approfondita come forse sarebbe stato necessario.
A cinquant'anni dalla vittoria della Resistenza, in una fase politica e civile che chiede un forte rinnovamento della democrazia e dei suoi istituti e che si dimostra anche pericolosamente aperta a soluzioni involutive, il contributo offerto dal convegno sul governo Parri può essere un utile occasione di ripensare alle culture e alle strategie per la nostra democrazia.


   
A.A.V.V. - La Costituzione ha cinquant'anni
I quaderni della Fiap, 1995
"Guardate, una delle più gravi malattie, una delle più gravi eredità patologiche lasciate dal fascismo all'Italia è stata quella del discredito delle leggi: gli italiani hanno sempre avuto assai scarso, ma lo hanno quasi assolutamente perduto dopo il fascismo, il senso della legalità, quel senso che ogni cittadino dovrebbe avere del suo dovere morale, indipendente dalle sanzioni giuridiche, di rispettare la legge, di prenderla sul serio; e questa perdita del senso di legalità è stata determinata dalla slealtà del legislatore fascista, che faceva leggi fittizie, truccate, meramente figurative, colle quali si industriava di far apparire come vero attraverso l'autorità del legislatore ciò che in realtà tutti sapevano che non era vero e non poteva esserlo [...] Bisogna evitare che nel leggere questa nostra Costituzione gli italiani dicano anch'essi: non è vero nulla"

   



M. Gervasoni, (a cura di) - Giustizia e Libertà e il socialismo liberale
Milano, M&B, 1999
Il socialismo liberale di Carlo Rosselli, con il movimento di Giustizia e Libertà, sono stati un punto di riferimento limpido e indiscutibile nella battaglia democratica e antifascista, nel periodo in cui la sinistra italiana in vario modo e in varie gradazioni si è trovata compromessa con il socialismo reale dell'Unione Sovietica. Non a caso il regime fascista fece di Carlo Rosselli e del fratello Nello il bersaglio di un assassinio politico specificamente commissionato dall'estero. Va peraltro rilevato che lo studio della figura di Rosselli, specialmente dopo la fine del Partito d'azione, è stato purtroppo trascurato dalla cultura politica italiana in cui troppo forte era l'egemonia del marxismo. Che dire per appassionarsi a questo volume, così felicemente ideato? Come ha scritto Piero Calamandrei sulla loro tomba nel cimitero fiorentino di Trespiano: "Carlo e Nello Rosselli, Giustizia e Libertà. Per questo morirono, per questo vivono"

   


 
A. Aniasi - Parri
Torino, Eri, 1991
Cento anni dalla nascita di Ferruccio Parri, quarantacinque dalla Liberazione: un uomo di rigorosa modestia, nel grigiore formale del suo stile, un personaggio complesso, un eroe vero attraversa, con ideali, tensioni morale, atti militari, decisioni politiche di governo e di opposizione, la storia del Novecento italiano. Tale è Ferruccio Parri [...]. Il libro è anche un racconto scritto con la passione dei sentimenti, con i ricordi e soprattutto con la volontà di collegare gli anni bui della dittatura allo sviluppo della democrazia, facendo rivivere il sacrificio di uomini che, come Parri, fondarono la nostra Repubblica. E' la prima opera completa su una figura determinante del nostro presente, in gran parte ancora sconosciuta.







A. G. Ricci - La rinascita della democrazia in Italia 1943-48
Milano, M&B , 1997 
Nessun altro periodo della storia d'Italia è stato segnato da trasformazioni così profonde, drammatiche e significative come quei cinque anni, al termine dei quali il nostro paese aveva assunto un volto completamente diverso rispetto alla fase precedente, attraverso passaggi solo in parte noti al grande pubblico e soprattutto ai giovani, che si espressero in documenti di grande interesse sui quali è importante ritornare per guardare con occhi più consapevoli anche al presente. I testi che vengono qui presentati, spesso introvabili, hanno diversa origine, ma tutti presentano un denominatore comune: essere dei testi ufficiali significativi dei passaggi cruciali che hanno segnato gli anni della transizione.







 
A.G. Ricci - Storie della storia d'Italia
Quaderni della Fiap, 1996
Gli archivi, diceva un vecchio direttore dell'Archivio di Stato di Firenze, sono la bottega artigiana della storia, sono i luoghi nei quali si apprendono, insieme alle tecniche della ricerca, due cose essenziali per chi scrive storia: il rispetto per il documento e le regole per il suo corretto uso. Parecchi degli scritti di A.G. Ricci sono costruiti attorno ad un documento inedito circoscritto a un episodio, che, presentato e usato con intelligenza storica, concorre in qualche misura al diretto e non mediato intendimento di nodi importanti della nostra storia, alla penetrazione nel mondo etico e politico dei suoi personaggi, alla comprensione del clima entro il quale si svolsero avvenimenti più o meno vicini.






 
A.A.V.V. - La libertà di stampa
Milano, M&B, 1998
In un'Italia ancora occupata e in guerra, segnata da incredibili sofferenze materiali e morali, da scontri duri e cruenti, da speranze e idee nuove, si mossero i primi passaggi, incerti e confusi, attraverso i quali iniziò la ripresa di una stampa libera. Alleati, governo e partiti, i nuovi protagonisti della scena politica, seguirono con attenzione e partecipazione tutte le novità legate al mondo dell'informazione. Si trattava in primo luogo di mettere a punto interventi normativi che affrontassero l'emergenza del periodo. Ma si trattava anche di problemi materiali derivanti dalla mancanza di materie prime e di energia elettrica; di fare i conti con i vecchi potentati del regime e di applicare l'epurazione agli addetti al settore, di trovare dei criteri con cui selezionare le innumerevoli domande di autorizzazione ai giornali che si accumulavano sui tavoli delle commissioni e degli uffici preposti a deliberare. Si trattava ancora di problemi di censura, legati prima alle condizioni di guerra del Paese e alla presenza di un supervisore non certo indifferente come gli Alleati, poi alla convivenza nel Paese di culture e morali spesso diverse e contrastanti.






Catalogo dei volumi della biblioteca Fiap
Quaderni della Fiap, 2000.
La Fiap prosegue con questo secondo catalogo l'opera di sistematizzazione del proprio patrimonio librario , mentre è già in preparazione un terzo tomo.
   
   








A.A.V.V. - Piero Calamandrei e la Costituzione
Milano, M&B , 1995 
Il volume è stato pubblicato nell'ambito delle iniziative promosse dalla federazione Italiana Associazioni Partigiane in occasione delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della Costituzione; raccoglie gli Atti del convegno in onore di Calamandrei tenutosi a Salice Terme il 13 aprile 1997 oltre ad altri scritti in onore di Calamandrei ed è completato da una raccolta dei più significativi interventi di Calamandrei in materia.








A.A.V.V. - Resistenza e Costituzione
Atti del Convegno 1 ottobre 1995, Fiap edizioni
Nell'ambito delle celebrazioni per il Cinquantennale della Resistenza, il Convegno di Carrara ha rappresentato un momento di discussione dai toni elevati, ricchi di contenuti storici, analitici e propositivi, tanto che la Fiap ha ritenuto utile la pubblicazione degli atti dell'intera manifestazione, direttamente trascritti.









 
A.A.V.V. - Le formazioni Giustizia e Libertà nella Resistenza
Atti del Convegno 5 e 6 maggio 1995, Fiap edizioni.
Le formazioni partigiane GL, promosse dal Partito d'Azione, hanno certamente costituito una parte importante della lotta di liberazione per l'originalità dell'impostazione politica, per l'alto numero di combattenti e caduti, per la qualità delle azioni compiute, per l'esemplare dedizione alla lotta antifascista. L'alto contributo di storici, di studiosi e di testimonianze di tanti diretti protagonisti di quelle vicende politiche e militari mettono in luce una intera epopea, i suoi presupposti culturali e politici, la lunga e inflessibile battaglia, la peculiarità della proposta politica, la consistenza e l'operatività delle tante formazioni partigiane di GL che si sono battute nelle diverse regioni italiane nel corso della Resistenza.
   






 
Vittorio Cimiotta - la Rivoluzione Etica Mancata
FIAP edizioni
Introduzione di Aldo Aniasi
Per comprendere il carattere culturale ed etico dell’azionismo, vale a dire i principi basilari del Partito d’Azione, si potrebbe formulare la seguente caratterizzazione: in una società in cui predomina il principio dei diritti, noi proclamiamo la priorità dei doveri