Antonio Maccanico 


Nato ad Avellino il 4 agosto 1924, si laurea in giurisprudenza presso l’università di Pisa nel 1946. Nel 1947 vince il concorso per consigliere della Camera dei deputati, percorrendo poi tutti i gradi della carriera di funzionario parlamentare. Nel 1972 è nominato Vicesegretario Generale della Camera. Tra il settembre ed il dicembre 1975 è rappresentante dell’Italia e Presidente del Comitato di Bruxelles per la preparazione della Convenzione europea per le elezioni dirette del Parlamento europeo.
Nel 1976 è nominato Segretario Generale della Camera, nel 1978 Consigliere di Stato ed è chiamato a ricoprire il ruolo di Segretario Generale della Presidenza, mantenendo l’incarico sotto le presidenze di Sandro Pertini e Francesco Cossiga. 
Dal 1987 al 1988 è Presidente di Mediobanca. È poi Ministro per gli Affari Regionali e i Problemi Istituzionali nel Governo De Mita e nel VI Governo Andreotti, dall'aprile 1988 all'aprile 1991. Nell'XI legislatura (1992-1994) è senatore del partito repubblicano e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Ciampi, dall’aprile 1993 al maggio 1994. Fonda in seguito l’Unione democratica, raggruppamento politico di ispirazione riformista. 
Il 1° febbraio 1996, dopo le dimissioni del Governo Dini, è incaricato dal Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, di formare un nuovo Governo, finalizzato a realizzare una complessiva riforma istituzionale, ma deve rimettere il mandato per l’assenza di una maggioranza disposta a perseguire quella strada.
Eletto deputato nella coalizione di Centro-Sinistra nelle elezioni del 1996, è Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni nel primo Governo Prodi (1996-1998) e Ministro per le Riforme Istituzionali nei Governi D’Alema e nel secondo Governo Amato (1999-2001). Rieletto deputato nelle elezioni del 2001 e senatore nelle elezioni del 2006, non si ripresenta alle consultazioni del 2008.
Studioso di diritto pubblico e costituzionale, è autore di numerose pubblicazioni, in particolare sui temi del diritto parlamentare, dell’organizzazione dello Stato, del sistema dell’informazione e del federalismo, e di interventi sulle riforme istituzionali.
Membro della Presidenza onoraria della FIAP fino alla sua scomparsa avvenuta il 23 aprile 2013