FRONTIERE


Seconda Winter School, ciclo di 4 incontri dedicati alla parola-chiave Frontiere, a cura di Marcello Flores con Lorenzo Cremonesi. Docenti Valeria Palumbo, Lorenzo Cremonesi, Marcello FloresSimone Bellezza; ricerca a cura di Valeria Palumbo e Simone Bellezza.

Prima lezione: Simone Bellezza, studioso dell’Unione Sovietica, spiega che cosa sia una frontiera nel linguaggio storiografico e analizza tre tipi diversi di frontiere fino ad arrivare ai giorni nostri. La prima precisazione necessaria è la differenza tra un confine ed una frontiera:

- il confine è una linea che delinea due soggetti diversi 
- la frontiera è un’area in cui due soggetti differenti si incontrano tra di loro. l’area dal punto di vista storico non è così semplice come il concetto di confine perché i due soggetti non sono intesi in senso politico ma sono da una parte l’uomo con la sua civilizzazione e dall’altra parte la natura, il selvaggio.

Le tre diverse frontiere le cui caratteristiche vengono analizzate nel corso della lezione sono:

1) La teorizzazione del concetto di frontiera americana nel 1800 da parte dello storico Frederick Jackson Turner
2) L’ evoluzione di questo concetto nel 1800 a partire dalla storia dell’impero russo visto da parte dell’impero come grande area selvaggia da colonizzare. Un concetto simile alla teorizzazione americana ma che introduce una differenza tra popoli civilizzati che porterà con il tempo ad una politicizzazione dello stesso termine. Tutto ciò a partire nel 1552 della conquista da parte dei Russi del principato Mongolo di Kazàn' con cui per la prima volta si trovano a gestire un impero multietnico. L’impero Russo si espande ad est e a ovest per debolezza dei vicini e l’espansione russa non è determinata da sovrabbondanza di popolazione.

3) Il concetto di frontiera in Europa (intesa come Comunità economica europea prima e come Unione Europea dopo). Fino al 1991 il concetto di frontiera in Europa non esiste si parla di confine ,ma nel 1991 con il crollo dell’Urss sia apre un’area di colonizzazione di popolazioni ritenute meno civilizzate. Uno dei più grandi collaboratori di Jean Monnet ha coniato il termine “civilization power” per dire che l’Europa dal 1991 diviene accanto alle potenze economiche, alle potenze nucleari una potenza civile che ha cioè questa funzione civilizzatrice.

Seconda lezione: tenuta da Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera nell’area mediorientale. Lorenzo Cremonesi ha affrontato diversi ambiti geografici teatro di conflitti, tutte le volte che si parla di guerre infatti si pongono i problemi dei confini e delle frontiere:

- L’area mediorientale come si è andata strutturando dopo la dissoluzione dell’Impero Ottomano e la decisione Sykes-Picot dopo la prima guerra mondiale e quindi l’Irak e la Siria con le minoranze curde e dell’Isis.
- Il conflitto tra Israele e Palestina
- La questione della Libia

Terza lezione: Marcello Flores si è incentrata sul continuo mutamento delle frontiere in Europa e Medioriente e in Asia nel Novecento e ha sviluppato il nesso tra il concetto di Stato-nazione, l'idea di Stato etnicamente "uniforme" e i drammatici movimenti di popolazioni.

Quarta lezione: Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne, ha affrontato il tema della frontiera e del confine in epoca pre-moderna a partire dall’impero romano al medioevo. C’è stata prima del concetto di frontiera legato allo Stato- Nazione un concetto di diplomazia agito spesso dalle donne. Vi è una frase usata in epoca medievale che recitava “Ai re tocca stabilire la giustizia e alle donne stabilire la pace”. A scuola viene concepita la storia spesso come successione di guerre e di vincitori e vinti quando in realtà la storia può essere vista ed insegnata spesso anche come tentativo di raggiungere un compromesso.

Grazie al supporto dei corsisti iscritti al corso Populismi della Winter school, Milano 6-27 novembre 2017, è stata possibile la realizzazione della ricerca Il concetto di frontiera negli studi storici dalla natura alla politica, di Simone A. Bellezza.

Un sentito ringraziamento a: Cinzia Agnesini, Claudia Alemani, Patrizia Chiaramonte, Matteo Gambettino, Ausilia Greco, Carlo Gussoni, Antonietta Esposito, Licia Mantovani, Nora Melino,
Fabrizio Piergiorgio, Barbara Robecchi, Stefania Spiritelli.  

È ora disponibile la versione PDF


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