Mauro Ferri

Nato a Roma il 15 marzo 1920, laureato in giurisprudenza nel 1942, entra a far parte del Comitato di liberazione nazionale clandestino e viene arrestato per propaganda antifascista nel gennaio 1944. Trasferitosi a Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo, subito dopo la Liberazione è nominato assessore e poi sindaco, carica confermata alle elezioni successive. Iscritto al Psiup nel 1945, dal 1947 è segretario della federazione socialista aretina. Membro del comitato centrale del Psi dal 1949 e della Direzione nazionale dal 1965, è eletto deputato nel 1953, diventando Presidente del gruppo parlamentare del Psi e poi del Psi-Psdi unificati dal 1963 al 1968. Dopo la scissione dei due partiti nel 1969 diventa segretario del Partito socialdemocratico, quindi Ministro per l'industria nel secondo governo Andreotti (1972-1973).
Nel 1979 è eletto al Parlamento Europeo, dove presiede la Commissione giuridica e poi quella istituzionale; in tale veste partecipa al progetto di trattato per l'Unione europea. Designato dal Parlamento a far parte del Consiglio superiore della magistratura si occupa dell'Ufficio studi. Presidente della Corte costituzionale tra 1995 e 1996. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze politiche presso l'Università di Siena.
Membro della Presidenza onoraria della FIAP fino alla sua scomparsa avvenuta a Roma il 29 settembre 2015.