Visalberghi Aldo

Aldo Visalberghi 

(Trieste 1919-Roma 2007)


Aldo nasce a Trieste il 1° agosto 1919, ma trascorre l’infanzia a Monfalcone dove il padre lavora come ingegnere navale.

 Si laurea alla Normale di Pisa, dove è allievo di Guido Calogero, antifascista e teorico del movimento liberal-socialista. I suoi primi interessi sono sia filosofici che letterari. Visalberghi, infatti, cura l'edizione italiana di Logica, teoria dell'indagine e numerosi altri scritti del grande filosofo e pedagogista americano Jhon Dewey, oltre che opere di Stuparich, Montale e Slataper. Durante la Seconda guerra mondiale, arruolato come sottotenente di complemento nei Granatieri di Sardegna, Aldo viene sorpreso dall'armistizio a Roma. L'8 e il 9 settembre partecipa alla difesa della città, a Porta San Paolo, rimanendo ferito durante i combattimenti con i tedeschi. Riesce tuttavia a sottrarsi alla cattura e a raggiungere il Piemonte dove, nel febbraio del 1944, entra nelle formazioni partigiane di "Giustizia e Libertà" diventando membro del Comando regionale e stretto collaboratore di Duccio Galimberti. Arrestato ben due volte, Visalberghi riacquista la libertà solo dopo l'insurrezione. Nell'immediato dopoguerra diventa membro della Direzione del Partito d'Azione e in seguito al suo scioglimento, svolge attività politica nelle fila del partito socialista.  Aldo si dedica, tuttavia, quasi totalmente al lavoro universitario e scientifico. Docente di Pedagogia nelle Università di Torino, Milano e Roma si  afferma in Italia e all'estero (dove alcuni suoi libri sono stati tradotti) come uno dei più noti cultori delle scienze pedagogiche. Visalberghi, che dal 2002 è stato professore emerito alla Facoltà di Filosofia della "Sapienza", assume anche la direzione della rivista Scuola e Città, fondata da Ernesto Codignola, del quale condivide le linee di politica scolastica a favore di una scuola pubblica, moderna e laica. La sua ricerca  mira, infatti, a inserire i problemi educativi in una prospettiva di rinnovamento politico e sociale. Tra i suoi libri più noti : Jhon Dewey; Esperienza e valutazione; Scuola aperta; Educazione e divisione del lavoro; Scuola e cultura di pace; Insegnare e apprendere; Educazione e condizionamento sociale; Pedagogia e scienza dell'educazione.  Visalberghi è stato anche a Strasburgo, presidente del Comitato Europeo dell'Educazione; in Italia è stato garante scientifico del CICAP, il comitato che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti del paranormale. Agli inizia degli anni Novanta ritorna all’impegno politico, nel 1993   è tra i fondatori del Movimento d'Azione Giustizia e Libertà e nel 1997 si presenta, senza però venire eletto, alle elezioni comunali di Roma.

Morirà nella Capitale, dieci anni più tardi, nel 2007.


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