Presidenza onoraria

    
on. Giorgio Benvenuto

Nato a Gaeta l'8 dicembre 1937, è uomo politico e sindacalista. Laureato in giurisprudenza, è stato a lungo esponente della UIL, ricoprendo la carica di Segretario Generale dei metalmeccanici e poi di Segretario Generale. Vice presidente della Confederazione Europea Sindacale, è chiamato all'impegno istituzionale nel 1992 come Segretario Generale del Ministero delle Finanze. 
La sua vita politica e istituzionale è dedicata alla promozione della legislazione sul lavoro e alla riforma della macchina fiscale. Nominato segretario nazionale del Partito socialista Italiano nel 1993, si dimette dalla segreteria dopo pochi mesi e fonda Alleanza Democratica. Eletto deputato nel 1996, passa nel 1998 ai Democratici di Sinistra, entrando nella Segreteria nazionale e promuovendo il movimento Riformatori per l'Europa. Nel 2006 è eletto senatore. 
Nel 2003 contribuisce a costituire la Fondazione Bruno Buozzi, della quale è eletto Presidente.

  


 
Giudice Fernanda Contri


Nata a Ivrea il 21 agosto 1935, lavora a Genova come avvocata specializzata in diritto di famiglia. È vicina al partito socialista, assieme al marito Giorgio Bruzzone, ex capo partigiano. Nel 1986 viene nominata nel Consiglio Superiore della Magistratura. Successivamente, nel 1992, viene chiamata, prima donna in Italia, a ricoprire la carica di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio da Giuliano Amato, per poi divenire nel 1993 Ministro delle Politiche Sociali nel Governo Ciampi, periodo in cui tenta di varare lo Statuto per i diritti dei minori.
Nominata dal Presidente Scalfaro, prima donna nella storia repubblicana, Giudice della Corte Costituzionale nel 1996, presiede un’udienza pubblica della Suprema Corte e ricopre il ruolo di Vice Presidente.




Paola Del Din 

Nata a Pieve di Cadore il 23 agosto 1923, è stata partigiana combattente nelle file della brigata Osoppo col nome di Renata (in ricordo del fratello ucciso) ed è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare. 
Paola Del Din entrò nella Resistenza subito dopo l'8 settembre 1943. Assieme al fratello Renato, di un anno più vecchio di lei, fu tra i fondatori delle Brigate "Osoppo-Friuli", formazioni partigiane patrocinate dalla Democrazia cristiana, dal Partito d'Azione, dal Partito socialista e dal Partito liberale del CLN di Udine. Renato morì a Tomezzo il 25 aprile 1944 durante un'azione di attacco ad una caserma della milizia fascista: da quel momento Paola assunse il nome di battaglia di "Renata". Incaricata di portare documenti oltre le fila nemiche, riuscì ad arrivare a Firenze e per tornare al nord decise di addestrarsi come paracadutista nella base inglese di San Vito dei Normanni in Puglia. Grazie all'addestramento passò numerose volte il fronte, sempre paracadutata al nord, portando notizie preziose e restando ferita. Tornò in seguito a combattere nella Osoppo fino alla Liberazione, rifiutando di prendere i gradi nell'esercito inglese e ottenendo la liberazione del padre Prospero, ufficiale degli Alpini prigioniero degli inglesi in India. 
La motivazione della medaglia d'oro assegnatale ricorda che "Dopo aver svolto intensa attività partigiana nel Friuli nella formazione comandata dal fratello, ad avvenuta morte di questi in combattimento, viene prescelta per portare al Sud importanti documenti operativi interessanti il Comando alleato. Oltrepassate a piedi le linee di combattimento dopo non poche peripezie e con continuo rischio della propria vita e ultimata la sua missione, chiedeva di frequentare un corso di paracadutisti. Dopo aver compiuto ben undici voli di guerra in circostanze fortunose, riusciva finalmente, unica donna in Italia, a lanciarsi col paracadute nel cielo del Friuli alla vigilia della Liberazione. Nel corso dell’atterraggio riportava una frattura alla caviglia e una torsione alla spina dorsale, ma nonostante il dolore lancinante, la sua unica preoccupazione era di prendere subito contatto con la missione alleata nella zona per consegnarle i documenti che aveva portato con sé. Negli ultimi giorni di guerra, benché claudicante, passava ancora ripetutamente le linee di combattimento per recapitare informazioni ai reparti alleati avanzanti. Bellissima figura di partigiana seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti affidatile, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà".
Paola Del Din è stata esponente e presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà prima di entrare dal 2016 nella Presidenza onoraria della FIAP, accettando la carica con la volontà di non “sprecare con inutili antagonismi la Libertà e la Democrazia, conquistate con sacrificio e dolori, come è stato fatto troppo spesso attraverso i decenni portando grave danno alla Italia anche in rapporto all'Europa Unita."




Giorgio Ruffolo


Nato a Roma il 14 agosto 1926 da una famiglia di tradizioni repubblicane. Laureato in giurisprudenza, economista di formazione, ha ricoperto incarichi in imprese pubbliche e private, fra cui l'ENI, al fianco di Enrico Mattei, dal 1956 al 1962, e in centri di ricerca (Ufficio studi della Banca Nazionale del Lavoro e Organizzazione per la Cooperazione Europea, Ocse, a Parigi). È stato Segretario Generale alla Programmazione Economica fino al 1975, Ministro dell'Ambiente dal 1987 al 1992, deputato del Partito Socialista Italiano alla Camera, Senatore della Repubblica e deputato al Parlamento Europeo. Ha presieduto la FIME (Finanziaria Meridionale per lo sviluppo di imprese industriali nel Mezzogiorno). Ha fondato nel 1981 il Centro Europa Ricerche (Cer), istituto specializzato in previsioni economiche e ricerche di politica economica, di cui è tuttora Presidente. È editorialista del quotidiano La Repubblica. Tra i libri pubblicati: "La grande impresa nella società moderna" (Einaudi), "Rapporto sulla programmazione" (Laterza), "La qualità sociale" (Laterza), con Alfredo Reichlin "Riformismo e capitalismo globale" (Passigli), "Cuori e Denari" (Einaudi), "Lo specchio del diavolo, una storia dell'economia dal paradiso terrestre all'inferno della finanza" (Einaudi). Collabora al settimanale L’Espresso e ad altre riviste.