Eventi 2010



25 aprile 1945/25 aprile 2010

 PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

(25 aprile 1945 - 25 aprile 2010)

Venerdi 23 aprile, ore 16 - Campo della Gloria (deposizione corone e discorsi, alla presenza di familiari di caduti, autorità, partigiani, ex combattenti, concittadini).

Sabato 24 aprile, ore 17 - Teatro alla Scala - Discorso celebrativo della Festa della Liberazione, tenuto dal Presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoLa FIAP sarà rappresentata dal vice presidente vicario Mario Artali e da una rappresentanza di aderenti.

Domenica 25 aprile - mattino: cerimonie in Piazza Tricolore, Palazzo Isimbardi, Palazzo Marino, Loggia dei Mercanti,Piazza S. Ambrogio, Campo Giuriati, Piazzale Loreto. Pomeriggio: ore 14.30 - concentramento a Porta Venezia, dei partecipanti al corteo che, percorrendo C.so Venezia, Piazza S. Babila, Corso Vitt. Emanuele, raggiungerà Piazza Duomo. Ore 16: Piazza Duomo. Discorsi celebrativi: oratore ufficiale: On. Prof. Virginio Rognoni. Contributi e saluti di rappresentanti di associazioni partigiane e combattentistiche, associazioni varie e Istituzioni. Conclude: Prof. Carlo Smuraglia, Presidente dell'ANPI prov.le di Milano

Comunicato del Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano Milano

13 aprile 2010

RESISTENZA – COSTITUZIONE - LAVORO

Quest’anno ricorre il 65° anniversario della Liberazione e la manifestazione del 25 aprile assume un rilievo particolare non solo per la ricorrenza in sé, ma anche perché i valori della Resistenza e della Costituzione vengono sempre di più messi in discussione ed esposti a concreti pericoli, suscitando preoccupazioni serie nei cittadini che ritengono che quei valori costituiscano il faro destinato ad illuminare e indirizzare le nostre azioni e siano il fondamento della convivenza civile.
E’ sotto gli occhi di tutti la caduta, talora precipitosa, di valori fondamentali, dal rispetto delle regole e delle istituzioni, al rispetto della persona umana. E’ altrettanto evidente la crisi di uno dei cardini del sistema, il principio di uguaglianza. Tutti i comportamenti istituzionali e politici devono essere improntati al rispetto della legge e alla difesa dello stato di diritto. L’impianto dei valori costituzionali, in particolare per ciò che attiene alla divisione dei poteri e al rispetto delle varie istituzioni, è fondamentale se non vogliamo precipitare in un baratro senza fine. Gli organi fondamentali di garanzia, a partire dalla Magistratura, devono essere rispettati ed aiutati a funzionare al meglio; così come meritano rispetto tutte le istituzioni. L’etica nella politica costituisce sempre di più un elemento di fondo da rafforzare e valorizzare.
Ma bisogna anche restituire al lavoro, valore fondante della Repubblica, il suo ruolo e la sua dignità. C’è un contrasto stridente fra i princìpi costituzionali in tema di lavoro e la durissima realtà del nostro Paese, che registra una rilevante crescita della disoccupazione, mentre si aggravano le condizioni della precarietà e il numero dei morti sul lavoro rimane una tragica costante del sistema italiano. E’ un divario insopportabile, che dev’essere superato al più presto, investendo nel capitale umano e restituendo ai lavoratori e alle loro famiglie sicurezza e dignità.

Mentre ricordiamo i 100.000 caduti della Resistenza contro il nazifascismo e celebriamo le pagine più ricche e belle della nostra storia, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti ed a tradurre nella realtà i principi fondamentali della nostra Costituzione, consegnando ai giovani la speranza di un futuro migliore.
In un contesto internazionale preoccupante, è doveroso anche lanciare un forte appello per il rispetto e la garanzia - in ogni Paese – dei diritti umani, nella profonda convinzione che – come ha insegnato la Resistenza – ciò costituisce il fondamento della libertà e della pace.