Spadolini Giovanni

Giovanni Spadolini

(da Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza, La Pietra, Milano, 1987, vol. V, p. 603)

Nato a Firenze il 21 giugno 1925, morto a Roma il 4 agosto 1994; giornalista e storico.

Di famiglia benestante (il padre era un pittore affermato e il nonno amministratore dei beni della famiglia Strozzi), compì le scuole elementari presso gli Scolopi e gli studi superiori presso il Liceo classico «G. Galilei» di Firenze. Iscrittosi alla facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo fiorentino, nel periodo dell’occupazione tedesca aderì alla repubblica di Salò, propagandandone con convinzione l’ideologia. Fu anche tra i collaboratori del periodico repubblichino «Italia e Civiltà», uscito a Firenze dal gennaio 1944 sotto la direzione di Barna Occhini.

Oltre a Spadolini, collaboravano alla rivista Ardengo Soffici, Primo Conti, Enrico Sacchetti, il geografo Giotto Dainelli e il teorico del corporativismo agrario Arrigo Serpieri.

Laureatosi nel 1947, grazie anche al sostegno di Giovanni Papini ebbe accesso al giornalismo, bene accolto negli ambienti conservatori del mondo culturale italiano. Nell’ottobre del 1950 assunse l’incarico di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche di Firenze (succedendo a Carlo Morandi) e nel 1960 vinse il concorso per la cattedra.

Passato poi pienamente al giornalismo, diresse per alcuni anni (1955-1968) Il resto del carlino a Bologna. Nel 1968 fu chiamato a dirigere il Corriere della Sera a Milano, incarico tenuto fino al 14 marzo 1972. Nel maggio 1972 venne eletto senatore nelle liste del P.R.l. a Milano, successivamente rieletto nel 1976, nel 1979 e nel 1983.

Uomo di governo

Dal 1972 al 1974 è stato presidente della Commissione pubblica Istruzione e Belle Arti al Senato e, di nuovo, dal 1976 al 1979. Dal novembre 1974 al febbraio 1976 è stato ministro per i Beni Culturali.

Quindi, dal 23 marzo 1979 al 7 agosto dello stesso anno ha ricoperto l’incarico di ministro della Pubblica Istruzione. Dal 1976 è stato presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Università «Bocconi» di Milano.

È stato presidente del Consiglio di un governo pentapartito dal giugno 1981 all’agosto del 1982 e, dopo una breve crisi, dall’agosto 1982 al novembre dello stesso anno. Ha successivamente ricoperto l’incarico di ministro della Difesa nel governo Craxi (1983-87). Nel luglio 1987 veniva eletto presidente del Senato.

Membro della Giunta centrale degli Studi storici di Roma e presidente della Società Toscana per la storia del Risorgimento a Firenze, è autore di numerosi studi sulla storia del Risorgimento italiano. Se ne ha un preciso elenco nell’opera Spadolini storico. Bibliografia degli scritti di storia moderna e contemporanea 1948-1980, Firenze, Le Monnier, 1980.

F. Ro.

(Prof. Francesco Rossi - Istituto Storico della resistenza in Toscana. Insegnante di Italiano e Storia a Prato)

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