STEFANO RICCARDO STRERI "NELLO"


Nato a Cuneo il 14 novembre 1923, eredita il suo antifascismo dal padre avvocato e dallo zio notaio. Determinante nella sua formazione è stata l’amicizia della sua famiglia con Duccio Galimberti. Il 12 settembre 1943, sorpreso in casa di Duccio da una irruzione delle SS tedesche, viene portato in caserma e interrogato per avere notizie di Galimberti. La sua prontezza nelle risposte lo salva da guai maggiori. Dopo mesi di lavoro clandestino in pianura, nella rete informativa predisposta dall’avvocato Faustino Dalmazzo sale in montagna, in valle Grana, ove opera la V banda di “Italia Libera” (che diventerà Brigata G.L. “Paolo Braccini”) al comando di Alberto Bianco. Viene inserito nella banda Monte Bram, in frazione Scalette, come capo squadra. Diventa poi comandante di distaccamento a Pentenera, sempre in valle Grana, che diviene la capitale del partigianato cuneese. Tra fine 1944 e inizio 1945 è destinato in alta Langa, nella zona di Somano, sopra S. Antonio, con lo specifico compito di intercettare i lanci alleati. Promosso comandante di battaglione, partecipa alla presa di Alba del 15 aprile 1945, quale prova generale della liberazione, assieme a cento partigiani tratti dalla III Divisione GL, cento dalla X divisione GL, trecento dagli Autonomi di Mauri e cento matteottini. Il suo reparto viene infine incaricato di partecipare alla liberazione di Torino partendo dalle Langhe, riunendosi a Monforte, liberando Bra oramai sgombra da nemici e scendendo sul capoluogo regionale dalla collina di Reaglie e del Pino verso la Gran Madre.
Nel dopoguerra, termina gli studi e diventa avvocato nella sua Cuneo, nella quale copre ininterrottamente la carica di consigliere comunale dagli anni Cinquanta, e di vice-sindaco e assessore alla cultura negli anni Settanta-Ottanta. 
In quest’ultimo impegno, ha veramente lasciato un segno, innovando la funzione pubblica nelle mostre ed esposizioni, nel teatro e nel cinema. Attualmente è vice-presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo “D. Livio Bianco”.

Nella fotografia, assieme al ministro Pinotti, riceve la medaglia della Liberazione in occasione del 70° anniversario, il 22 aprile 2015 presso il Ministero della difesa.