BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv7.29.0//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.fiapitalia.it/
X-WR-CALNAME:FIAP è la Federazione Italiana Associazioni Partigiane.
X-WR-CALDESC:FIAP è la Federazione Italiana Associazioni Partigiane.
X-WR-TIMEZONE:UTC
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
X-LIC-LOCATION:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20260613T100024
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
UID:MEC-6c4270cc36a1b51fcc499d3d225b02ca@fiapitalia.it
DTSTART;TZID=UTC:20260127T170000
DTEND;TZID=UTC:20260127T200000
DTSTAMP:20260121T162744Z
CREATED:20260121
LAST-MODIFIED:20260121
PRIORITY:5
SEQUENCE:2
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:Attraversare il ricordo
DESCRIPTION:GIORNATA DELLA MEMORIA\n27 gennaio 2026 – ore 17.00\nCASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA, Via di San Francesco di Sales 5, Roma\nATTRAVERSARE IL RICORDO di Ariela Böhm\nRiflessioni sui nuovi linguaggi per la trasmissione della Memoria\nInsieme all’artista partecipano:\nFiorella Bassan, Filosofa, Sapienza Università di Roma\nDario Evola, Docente di Estetica Accademia Belle Arti Roma\nGadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC\nDavid Meghnagi, Università Roma Tre, Psicoanalista SPI, Editor in Chief Trauma and Memory\nCoordina: Bianca Cimiotta Lami, vicePresidente FIAP Federazione Italiana Associazioni Partigiane \nPresentazione del progetto e video: a seguire in Sala conferenze\nInaugurazione della Mostra: Sala esposizioni\n La mostra sarà visitabile dal 27 gennaio ore 17.00 al 4 febbraio 2026\n Il cuore della proposta che vogliamo presentare in occasione del Giorno della Memoria muove dalla riflessione dall’artista Ariela Böhm che partendo dalla propria storia familiare ha indagato la Shoah non solo come evento storico, ma come sistema di estrema pianificazione e controllo. Attraverso il simbolo della “fila”, il progetto artistico immagina un percorso d’ingresso ai luoghi della memoria capace di far vivere al visitatore una breve e simbolica esperienza di discriminazione e ubbidienza a regole arbitrarie.\nIl dialogo che vorremmo proporre esplora proprio questo: l’efficacia di una esperienza artistica come strumento di conoscenza e di pensiero, accanto alla imprescindibile conoscenza storica e documentale della Shoah.\nL’arte ha un ruolo importante nella trasmissione della memoria perché usando un linguaggio evocativo risuona diversamente in ciascuno di noi arrivando in maniera diretta, non filtrata da strumenti cognitivi.\nDurante l’incontro approfondiremo come l’immedesimazione possa generare una traccia indelebile nel vissuto delle persone, discutendo al contempo le implicazioni psicologiche ed etiche di un approccio così immersivo. È un invito a riflettere su nuove forme di partecipazione attiva che aiutino le generazioni future a comprendere la portata della sopraffazione vissuta dai deportati.\nIn Attraversare il ricordo Ariela Böhm interroga la propria memoria in maniera assolutamente personale, in quanto artista, donna ebrea della diaspora, nipote di nonni assassinati dai nazisti: voglio esprimere le emozioni, le riflessioni e le suggestioni che ho vissuto in questi anni attraverso le opere e i progetti che qui propongo. Sono opere che parlano di un vissuto personale, quindi necessariamente “di parte” e io credo che ascoltando e conoscendo i contributi personali si possa progredire nella costruzione dell’empatia che si dovrà sostituire alla contrapposizione violenta. Ben vengano dunque tutti i contributi personali che abbiano come scopo l’approfondimento della conoscenza tramite la condivisione della storia e delle storie delle persone e dei loro sentimenti, affinché la memoria storica aiuti ad aprire la strada del dialogo.\nLa memoria spesso è frammentata, conflittuale, concorrente, ma può essere anche una via per il dialogo, su cui costruire un futuro di reciproco riconoscimento.\nLe opere di Ariela Böhm in mostra nelle sale espositive della Casa della Memoria sono quasi tutte successive al trauma del 7 ottobre. Esprimono la paura, come Nodi frattali, un groviglio di nodi sempre più grosso che incombe nel cielo, ma anche la speranza, nonostante tutto. Shalom ci mostra parole di pace che nascono dopo l’orrore, e Give peace a chance è un tentativo di ricucire la frattura. Frattura del 2025 esprime invece la distanza, la spaccatura, tra società e opinioni diverse, ma anche una frattura interiore. Senza parole vuole essere una constatazione o, se vogliamo, un monito. Si tratta dell’evoluzione dell’opera Che la memoria di ciò che è stato si fonda con la materia che ospita il nostro pensiero, dove i neuroni rappresentati nell’opera originale (1999 e 2004) non sono più fusi con le immagini che ricordano l’orrore ma stanno avvizzendo e se ne stanno distaccando, prospettando quindi un deprecabile oblio negli anni futuri. Oblio dovuto al passare del tempo, ma anche e soprattutto a scivolamenti semantici, slittamenti di significato, slegati dal loro preciso ancoraggio storico, che attualmente si fanno sempre più insistenti. Infine il video Attraversare il ricordo, che dà il titolo alla mostra, preceduto da una breve intervista con l’artista.\n• L’iniziativa verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della FIAP: https://www.facebook.com/FIAPItalia ( https://www.facebook.com/FIAPItalia )\nPromossa dalle Associazioni della Casa della Memoria e della Storia in occasione della Settimana della Memoria A cura della FIAP Federazione Italiana Associazioni Partigiane con il Patrocinio dell’UCEI – Unione delle Comunità ebraiche Italiane e della Fondazione Museo della Shoah\n \n
URL:https://www.fiapitalia.it/eventi/attraversare-il-ricordo/
ORGANIZER;CN=Fiap:MAILTO:
LOCATION:Casa della Memoria e della Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fiapitalia.it/wp-content/uploads/2026/01/Locandina-27-01-scritte.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
