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SUMMARY:Esma. Repressione e potere nel centro clandestino di detenzione più emblematico dell’ultima dittatura argentina
DESCRIPTION:17 APRILE 2025 | Ore 17.30 Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales, 5 Roma\nEsma.\nRepressione e potere nel centro clandestino di detenzione più emblematico dell’ultima dittatura argentina\na cura di Marina Franco e Claudia Feld\nPrefazione di Carlo Greppi e Andrea Mulas\nEditore: Nova Delphi Libri\nCollana: Viento del Sur\nSaluti di:\nBianca Cimiotta Lami – Vice Presidente FIAP\nSonia Marzetti – Vicepresidente FIAP Roma e Lazio\nIntervengono:\nNadia Angelucci – Giornalista, scrittrice\nFrancesco Caporale – Già PM nel Processo Esma di Roma\nJorge Ithurburu Presidente Associazione 24 Marzo Onlus\nAndrea Mulas – Coprefatore\nModera:\nEnzo Di Brango – Direttivo FIAP ROMA e Lazio\nIl volume\nL’ESMA è uno dei simboli più terrificanti dell’ultima dittatura argentina, iniziata il 24 marzo 1976. Situata nel centro di Buenos Aires, ha funzionato come centro di detenzione clandestino fino al 1983. Quasi 5.000 persone sono state rapite e lì tenute prigioniere, solo 300 sono sopravvissute. La struttura era parte di una rete di centinaia di centri clandestini attivi in tutto il Paese caratterizzati dalle medesime modalità: sequestri, torture, omicidi e sparizione di corpi. Dopo la fine della dittatura le testimonianze delle vittime e delle organizzazioni per i diritti umani hanno reso di dominio pubblico questa storia. Quindi cosa si può dire di nuovo sull’ESMA? Qual era la logica dietro le azioni dei repressori che oggi appaiono come frutto di follia e irrazionalità? Le due studiose argentine Marina Franco e Claudia Feld ci presentano alcune chiavi di lettura utili a capirne il funzionamento, i suoi principali significati e scopi, sollevando nuovi interrogativi e facendo emergere la vita quotidiana nel centro e al di fuori di esso.\nNote\nJorge Ithurburu: Argentino, vive a Roma. È tra i sostenitori delle azioni giudiziarie che hanno portato alle sentenze del 2000 contro Riveros, Suárez Mason ed altri per i crimini contro i cittadini italiani nella Repubblica Argentina poi (come coordinatore del Comitato delle parti civili) il 14 marzo 2007 alla sentenza contro 5 militari della ESMA. Ha collaborato nel 1994 con l’ANFIM (e Giulia Spizzichino) per ottenere l’estradizione e condannare in Italia Erich Priebke, nazista delle S.S. rifugiatosi in Argentina. Collabora con le “Abuelas de Plaza de Mayo”. È stato Procuratore speciale di molte parti civili nei processi penali Condor (2012-2021), e contro i militari sudamericani residenti in Italia, Jorge Troccoli e Carlos Malatto.\nNadia Angelucci: membro del Comitato scientifico del CESPI-Centro Studi Problemi Internazionali e del Comitato di gestione della ONG Terre Madri. Collabora con varie testate giornalistiche ed è autrice di La rivoluzione che vogliono le donne (MAIS, 2008, Torino) e Donne e agricoltura nel Lazio. Ieri, oggi e domani (noidonne, 2011, Roma).\nFrancesco Caporale: magistrato, è stato il pubblico ministero dei tre processi per i desaparecidos celebrati in Italia tra il 1999 ed il 2010.\n24marzo Onlus si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che riconosce pari dignità a tutti i membri della famiglia umana e ai loro diritti, uguali ed inalienabili e che costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. L’associazione intende contribuire al rispetto dei diritti umani fondamentali, della dignità e del valore della persona, anche mediante tutela giudiziale, e promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in un contesto di libertà dei popoli.\n
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