Restituito l'onore ai militi "traditori" di Hitler e del nazismo

Il parlamento di Berlino ha deciso finalmente di riabilitare tutti i soldati tedeschi che si ribellarono a Hitler e ai suoi orrori e che per questo avevano subito un difficile destino come “traditori” del Paese. Furono centomila le sentenze nei confronti dei disertori, condannati ai lavori forzati e venti mila le condanne a morte. Questi verdetti, con la decisione del parlamento berlinese, sono stati azzerati sanando una situazione a dir poco paradossale: alla fine della guerra, i disertori e i “traditori” erano considerati in Germania dei veri e propri criminali non soltanto di fronte alla legge ma anche nella considerazione dell’opinione pubblica. La svolta a loro favore avviene negli anni Novanta quando i sondaggi indicano che il 90 per cento dei tedeschi è ampiamente disposto a “perdonare” quei disertori e quegli oppositori del regime nazista. Adesso, come dice il presidente dell’associazione delle vittime della giustizia militare nazista, Ludwig Baumann, per tutta questa gente “è un sogno che si realizza”.