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Il
6 novembre scorso nella sede di via De Amicis assemblea generale
delle Associazioni
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Fiap:
il Consiglio Federale elegge il nuovo Direttivo
Ricostituita
la Presidenza Onoraria della Federazione Italiana Associazioni
Partigiane
Il
6 novembre scorso, nella sede di via De Amicis, si è
riunito Il Consiglio Federale della Fiap per fare il punto
sull’attività fin qui svolta, con riferimento
in particolare all’impegno profuso e sostenuto dal nuovo
gruppo dirigente dopo la scomparsa del compianto Aldo Aniasi,
negli ultimi anni animatore instancabile e insostituibile
di tutte le iniziative promosse dalla Federazione e attento
direttore e coordinatore della rilanciata “Lettera ai
Compagni, l’organo ufficiale della Fiap, rivista a suo
tempo fondata da Ferruccio Parri.
Assente giustificato il presidente avvocato Francesco Berti
Arnoaldi Veli, la presidenza viene assunta dal vice Presidente
avvocato Guido Borsellini, il quale chiama a svolgere la funzione
di Segretario il dottor Giorgio Cavalca.
I lavori vengono condotti da uno dei vice presidenti, il dottor
Mario Artali (che poi sarà nominato vice Presidente
Vicario) il quale incentra la discussione sui punti all’ordine
del giorno: nomina del Presidente, nomina dei vice Presidenti
(da uno a tre), nomina dei membri del Consiglio Direttivo
e dei collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri, nomina
del direttore di “Lettera ai Compagni”. Un altro
importante punto oggetto di discussione riguarda i bilanci
consuntivi 2005, 2006, 2007, 2008.
In una sala affollata (erano presenti, nella persona del loro
rappresentante legale, 70 Associazioni federate) Artali, dopo
aver fatto una rapida panoramica sulle iniziative più
significative degli ultimi tempi, ha ricordato che la Fondazione
intitolata ad Aldo Aniasi è ora una realtà avendo
ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica
dagli organi di governo. Artali ha poi voluto sinteticamente
illustrare le finalità della Fondazione Aldo Aniasi
che si richiamano alla memoria e allo studio della figura
del “comandate Iso” come combattente per la libertà
e al lavoro svolto da Aniasi come politico e amministratore
pubblico. Questa istituzione – è stato sottolineato
– si affiancherà alla Fiap non soltanto nel ricordo
di Aldo Aniasi ma anche per continuare la sua apprezzatissima
opera.
Si arriva al momento centrale del Federale: Artali propone
di nominare una commissione elettorale che dovrà proporre
i nomi
che andranno a formare i nuovi organi sociali. Della commissione
vengono chiamati a far parte, con l’unanime consenso
del Consiglio, Giorgio Cavalca, Vittorio Cimiotta e Ferruccio
Parri.
Dopo questo atto, essenziale per l’attività e
la vita della stessa Fiap, si apre la discussione alla quale
partecipano numerosi rappresentanti delle associazioni federate.
Diventa un lavoro improbo ricordare tutti gli interventi,
da quello di Guido Bersellini che sottolinea l’importante
giornata di studio svoltasi al De Amicis sul ruolo delle Forze
Armate nella lotta di Liberazione. Seguono Renzo Biondo, uno
dei vice presidenti della Fiap, Walter Ramacciotti, Gianni
Mariani, Sergio Fogagnolo, Vittorio Cimiotta, Antonio Caputo,
Alfredo Giuseppe Gandini.
Si passa poi alle relazioni del Tesoriere e del Collegio dei
Revisori dei Conti sui bilanci consuntivi. Il Presidente cede
la parola a Giorgio Cavalca che si sofferma brevemente sui
bilanci ricordando la solidità della Federazione e
“la riduzione della dimensione dei conti della gestione,
largamente influenzata dalla graduale diminuzione del contributo
ministeriale”.
Dopo questa relazione, unita a quella dei Collegio dei revisori,
il Consiglio federale, all’unanimità dei presenti,
delibera di approvare i bilanci chiusi al 31 dicembre del
2005, 20006, 2007 e 2008.
Si procede poi all’approvazione dell’adesione
alla Federazione Italiana Associazioni Partigiane, dei seguenti
soggetti: Circolo Rosselli di Milano (Presidente Francesco
Somaini; Circolo “Giustizia e Libertà”
(circolo politico culturale) di Pomigliano d’Arco; Movimento
d’Azione “Giustizia e Libertà” di
Torino (Presidente avvocato Guido Fubini, vice Presidente
avvocato Antonio Caputo); Associazione per la fondazione Aldo
Aniasi di Milano (Presidente dottor Mario Artali); Associazione
“Le radici della pace- 1 15” di Dresano (Milano)
(Presidente Sergio Fogagnolo, vice Presidente Angiola Gasparini).
Artali annuncia poi al Consiglio Federale che il Consiglio
Direttivo, nella sua ultima riunione, “ha raccomandato
la ricostituzione della Presidenza Onoraria della Federazione,
istituto di cui fanno parte: Vittore Bocchetta, Giorgio Benvenuto,
Fernanda Contri, Mauro Ferri, Antonio Maccanico, Carlo Ripa
di Meana, Giorgio Ruffolo, oltre naturalmente a Dino Fiorot,
che ne faceva già parte.
Il Consiglio Federale approva all’unanimità la
ricostituzione della Presidenza Onoraria.
Nel frattempo sono pervenuti i risultati della Commissione
elettorale che ha raccolto un largo consenso sulla conferma
degli organi uscenti approvando l’ingresso nel Consiglio
Direttivo di Antonio Caputo e Sergio Fogagnolo e di Emanulea
Cozzi nel Collegio dei revisori dei Conti.
Il Consiglio Federale delibera poi, per acclamazione, di confermare
Presidente Nazionale della Fiap l’avvocato Francesco
Berti Arnoaldi Veli. Infine, Il Consiglio Federale, all’unanimità
dei presenti, delibera di nominare i componenti degli organi
direttivi. La composizione del Consiglio Direttivo è
pubblicata nella pagina che segue.
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F.I.A.P. ________
Federazione Italiana Associazioni Partigiane
(Ente morale – D.P.R. 20.11.1963)
Organi
Statutari della F.I.A.P.
Eletti dal Consiglio Federale del 6 novembre 2009 Milano
Presidenza
Onoraria
Giorgio Benvenuto – Vittore Bocchetta - Fernanda Contri -
Mauro Ferri -
Dino Fiorot - Antonio Maccanico – Carlo Ripa di Meana - Giorgio
Ruffolo
Presidente
Nazionale
Francesco Berti Arnoaldi Veli
Vicepresidenti
Mario Artali Vice Presidente Vicario - Guido Bersellini - Renzo
Biondo
Comitato Direttivo Nazionale
Salvatore Bellini - Antonio Caputo - Ettore Carinelli - Giorgio
Gabriele Cavalca Tesoriere
Vittorio Cimiotta - Giancarla Codrignani - Sergio Fogagnolo - Alfredo
Mazzucchelli - Amos Messori -
Beppe Migliore - Ferruccio Parri - Direttore di “Lettera ai
Compagni” Luigi Francesco Morrone
Comitato Direttivo Nazionale Supplenti
Alessia Potecchi - Walter Ramacciotti - Riccardo Rudelli
Revisori
dei Conti
Dario Mezgec Presidente
Emanuela Cozzi Effettivo
Marco Dari Effettivo
Luigi Ciceri Supplente
Gianpaolo Danesin Supplente
Collegio
dei Probiviri
Giorgio Parri Presidente
Mario Aniasi Effettivo
Gianni Mariani Effettivo
Bruno Aymone Supplente
Giancarlo Bastanzetti Supplente |
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La Presidenza Onoraria della Fiap
GIORGIO
BENVENUTO
È il Presidente e fondatore della Fondazione Bruno Buozzi,
ente di ricerca e di studi politici e sociali. È stato senatore
dal 2006 al 2008. È stato deputato eletto nel collegio di
Torino-Mirafiori nel 1996 e rieletto nel 2001. È stato segretario
generale della Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici,
aderente alla UIL) e ha fondato con Carniti e Trentin la FLM (Federazione
Lavoratori Metalmeccanici) che riuniva le categorie dei lavoratori
metalmeccanici di UIL, CISL e CGIL.Nel 1992 è stato nominato
Segretario Generale del Ministero delle Finanze. Nel febbraio 1993
è stato eletto segretario del PSI, succedendo al dimissionario
Bettino Craxi. È rimasto alla segreteria del PSI fino al
maggio dello stesso anno. All'inizio del 1998 aderisce al gruppo
dei Democratici di Sinistra. Successivamente entra a far parte della
Direzione Nazionale dei DS come capo del movimento Riformatori per
l'Europa. È stato candidato al Senato con i Democratici di
Sinistra per le elezioni politiche del 2006 risultando eletto in
Piemonte e Lombardia. Ha optato per il collegio del Piemonte.In
data 6 giugno 2006 è stato eletto Presidente della 6ª
Commissione permanente Finanze del Senato della Repubblica.
VITTORE
BOCCHETTA
Figlio di un ufficiale del genio, dopo l'infanzia trascorsa in Sardegna,
si trasferisce con la famiglia prima a Bologna e poi a Verona. Pur
appartenendo ad una famiglia di artisti, i genitori gli impediscono
di dipingere e disegnare per timore che possa distrarsi dagli impegni
scolastici. Consegue a Cagliari la maturità classica nel
1938. Si iscrive in lettere e filosofia all'università di
Firenze (dove si laureerà nel 1944) e si mantiene agli studi
impartendo lezioni private a Verona. Le sue idee libertarie lo portano
ad essere segnalato alle autorità fasciste nel 1941. Comincia
quindi a frequentare un gruppo di importanti antifascisti. Dopo
l'armistizio di Cassibile e l'occupazione di Verona da parte dei
tedeschi, contribuisce il 9 settembre 1943 alla fuga di diverse
centinaia di militari italiani prigionieri dei nazisti. Nel novembre
1943 è arrestato insieme ai componenti del gruppo Tommasi.
Condotto e detenuto in una palazzina, trasformata in quartier generale
della polizia federale fascista, ha modo di incontrarvi altri esponenti
del movimento di resistenza del Veneto come Norberto Bobbio, arrestato
a Padova il 6 dicembre 1943. Il 22 dicembre 1943 è trasferito
con altri 9 compagni nel carcere degli Scalzi. Rilasciato nel febbraio
1944, entra a far parte come indipendente del vero e proprio primo
CLN provinciale di Verona. Arrestato una seconda volta, è
trasportato nelle casermette di Montorio dove per due settimane
è interrogato e torturato dai fascisti. Dal carcere degli
Scalzi insieme ad altri prigionieri, è trasferito al campo
di transito di Bolzano il 27 agosto 1944. È deportato in
Germania il 5 settembre 1944. È immatricolato il 7 settembre
1944 nel campo di Flossenbürg con il triangolo rosso ed il
numero 21631. Il 30 settembre 1944, terminato il periodo di quarantena,
è destinato al sottocampo di Hersbruck. È impiegato
in lavori forzati di scavo di una galleria. Nei primi giorni di
aprile 1945, con l'avvicinarsi delle forze angloamericane, il campo
di Hersbruck è evacuato dai tedeschi e i deportati sopravvissuti
sono trasferiti verso la Baviera meridionale con le cosiddette marce
della morte. Durante una delle tappe, in prossimità di Schmidmühlen,
riesce a fuggire. Rientra finalmente in Italia nel giugno 1945.
FERNANDA CONTRI
Fernanda Contri (Ivrea, 21 agosto 1935) è un'avvocato e magistrato
italiana. È stata un giudice costituzionale.
Laureata in giurisprudenza, ha lavorato come avvocato a Genova e
nel 1986, a seguito di una votazione parlamentare, è entrata
nel Consiglio Superiore della Magistratura. Si è occupata
anche di politica: è stata segretario generale della presidenza
del Consiglio dei ministri durante il primo governo Amato e Ministro
degli Affari sociali durante il governo Ciampi.
Il 4 novembre del 1996 è stata nominata giudice costituzionale
dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il 14 febbraio
del 2005, essendo il giudice più anziano di nomina e di età,
ha presieduto un'udienza pubblica della Corte Costituzionale (prima
donna a riuscirci in Italia). È cessata dalla carica il 6
novembre 2005.
MAURO
FERRI
Nato a Roma, 15 marzo 1920, avvocato, è stato deputato dalla
III alla VI legislatura. Esponente del Partito Socialista Italiano
e presidente del gruppo parlamentare del partito nonché di
quello unificato PSI-PSDI, dopo la fine dell'unità fra i
due partiti socialisti scelse i socialdemocratici. È stato
presidente della Corte costituzionale.Fu
eletto deputato europeo alle elezioni europee del 1979 per le liste
del PSDI. È stato presidente della Commissione giuridica
e della Commissione per gli affari istituzionali, membro della Delegazione
per le relazioni con la Jugoslavia. Rimase in carica fino al 1984.
Venne nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica
il 27 ottobre 1987, giurò il 3 novembre, mentre fu eletto
presidente della Corte il 23 ottobre 1995. Esercitò le funzioni
dal 24 ottobre, rimanendo in carica fino al 3 novembre 1996.
DINO FIOROT
Il professor Dino Fiorot, nato a Treviso nel 1919, dopo aver conseguito
nel 1954 la libera docenza in storia delle dottrine politiche, è
stato dal 1955 al 1967 titolare della stessa disciplina presso l’Istituto
universitario della Somalia in Mogadiscio. Dal 1970 al 1996 è
stato ordinario di Filosofia della politica presso la facoltà
di scienze politiche dell’Università degli studi di
Padova, dove ha insegnato per incarico scienza della politica. Dal
1983 al 1992 ha ricoperto l’incarico di preside della Facoltà
di scienze politiche dell’Università degli studi di
Padova e dal 1970 al 1996 quella di direttore dell’Istituto
di scienze politiche. Dal 1996 è professore emerito di Filosofia
politica. Nel corso degli anni ’90 è stato anche docente
di Filosofia dei diritti umani nella scuola di specializzazione
in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università
degli studi di Padova. Nel 1992 gli è stata consegnata la
laurea honoris causa in Filosofia dall’università di
Pionyang della Corea del nord e nel 1990 è stato nominato
Full Member dell’accademia di scienze e arti della Romania.
È stato docente del dottorato di ricerca in Filosofia politica
con sede presso l’Università di Pisa fino al 1996;
ha svolto inoltre la funzione di coordinatore di progetti di ricerca
di rilevante interesse nazionale finanziati dal M.U.r.s.t. e dal
C.n.r.. Ha ricoperto la carica di vice-presidente del Centro Interuniversitario
per lo studio del pensiero e delle istituzioni rappresentative con
sede presso l’Università di Perugia e la carica di
presidente della società italiana di
Filosofia giuridica e politica fino al 1996 e da tale data è
stato nominato presidente onorario della suddetta società.
Nel 2001 è stato nominato presidente onorario della società
italiana di Filosofia politica e nel 2002 presidente onorario della
Federazione italiana delle associazioni partigiane (FIap). Dal 1989
al 2008 è stato presidente dell’Istituto veneto per
la storia della resistenza e dell’età contemporanea,
di cui attualmente è presidente onorario.
ANTONIO MACCANICO
Noto per aver dato vita al"Lodo Meccanico” (non procedibilità
per le 5 più alte cariche dello Stato), Antonio Maccanico
ha alle spalle una carriera decennale e assai prestigiosa. E’
entrato alla Camera subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale.Nato
il 4 agosto 1924 ad Avellino, si è laureato in giurisprudenza
a Pisa nel 1946, ed è entrato alla Camera dei Deputati per
concorso come referendario il giorno 1 giugno 1947, durante il periodo
dell'Assemblea Costituente. È stato Capo dell'Ufficio legislativo
del Ministro del Bilancio dal febbraio 1962 al giugno 1963 e Direttore
del Servizio delle Commissioni. È stato nominato Segretario
Generale della Camera il 22 aprile 1976.
Consigliere di Stato e Segretario Generale della Presidenza della
Repubblica NEL luglio del 1978, è stato nominato Presidente
di Mediobanca il 16 marzo 1987. È stato Ministro per gli
affari regionali ed i problemi istituzionali dal 13 aprile 1988
al 13 aprile 1991. Eletto Senatore della Repubblica il 6 aprile
1992 nella lista del Pri, è nominato Presidente della Prima
commissione affari costituzionali del Senato il 30 settembre.Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Ciampi, dal
29 aprile 1993 al 9 maggio 1994, Il 1 febbraio 1996 ha ricevuto
dal Capo dello Stato l'incarico (fallito) di formare il governo.
Eletto deputato il 21 aprile 1996 nella lista Ppi-Ud-Svp per Prodi,
è stato Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni del
governo Prodi dal 18 maggio 1996.
CARLO RIPA DI MEANA
(Pietrasanta, 15 agosto 1929) è un politico e ambientalista
italiano. Appartenente ad un’aristocratica famiglia piemontese
residente a Roma, nel 1953-56 dirige a Praga “World student
news”, rivista dell’Unione Internazionale degli studenti,
per conto del pci. Nel 1957 fa il libraio per la Feltrinelli. Nel
1959 dirige la rivista “passato e presente” nata attorno
ad Antonio Giolitti, passato come lui alla sinistra del psi e di
cui sosterrà la corrente (Impegno di sinistra). nel 1963,
mentre è redattore per la Rizzoli a Milano, inizia a frequentare
nella stessa città il Club Turati, di cui diverrà
segretario. Poi verrà eletto consigliere regionale lombardo
del psi. Dal 1974 al 1978 è presidente della Biennale di
Venezia. Dal 1979 al 1984 è deputato socialista al parlamento
europeo, mentre dal 1985 al 1992 diviene commissario europeo alla
Cultura e all’ambiente nelle due commissioni Delors. Nel biennio
1992-93 è ministro dell’ambiente nel primo governo
Amato. Dal 1993 al 1996 è leader dei Verdi: sarà deputato
europeo, in questo partito, fino al giugno 1999.
GIORGIO
RUFFOLO
Nato a Roma il 14 agosto 1926, politico, giornalista e saggista,
è stato Ministro della Repubblica. Laureato in giurisprudenza,
economista, esperto economico presso l'ufficio studi della Banca
Nazionale del Lavoro, passa poi all’Ocse. É al fianco
di Enrico Mattei, all' ENI, dal 1956 fino alla morte del presidente,
avvenuta nel 1962. Nello stesso anno viene incaricato dal ministro
del Bilancio Ugo La Malfa di riorganizzare gli uffici della programmazione
presso il Ministero del Bilancio, assumendo l'incarico di segretario
generale per la Programmazione economica, che svolgerà fino
al 1975. Socialista dal 1944, diviene giovanissimo dirigente della
Federazione Giovanile Socialista, [1] entrando in seguito a fare
parte della direzione nazionale del PSI. Insieme a Riccardo Lombardi,
Antonio Giolitti e Pasquale Saraceno è stato uno dei principali
promotori di una politica di programmazione economica volta al superame
degli squilibri territoriali e alla riduzione delle diseguaglianze
sociali. Più volte deputato, senatore e parlamentare europeo,
ha aderito successivamente ai Democratici di Sinistra ed è
stato ministro dell'Ambiente (1987-1992). Da anni collabora con
La Repubblica scrivendo editoriali di carattere economico e politico.
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