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stati pubblicati gli atti della giornata di studio
sulla figura di Aldo Aniasi amministratore, politico e
partigiano. |
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Interventi
- scarica pdf |
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Renzo Biondo - Il verde,
il rosso, il bianco,
Padova, C.L.E.U.P, 2002.
Sono
rare le pubblicazioni nelle quali ci si sofferma sulla
vita quotidiana dei partigiani: problemi logistici,
psicologici, rapporti fra le formazioni, questioni politiche,
giudizi sui comandanti. L'originalità di questo
libro - dedicato alla V brigata Osoppo e alla collaborazione
tra azionisti, comunisti e cattolici nella brigata mista
"Ippolito Nievo" - sta appunto nel racconto
di vicende di cui poco si è letto: come nasce
la formazione, come si sviluppa passando dalla banda
iniziale a distaccamento e poi a brigata per arrivare
alla costituzione di un vero e proprio esercito "paramilitare".
Un lavoro meritorio volto a far rivivere la memoria
di una pagina gloriosa di Storia Patria.
(dalla prefazione di Aldo Aniasi)
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T.
Safiotti, ( a cura di) - Canzoniere della Resistenza
Milano, M&B, 1999
In
questi testi c'è un po' di tutto, c'è
passione civile, ma ci sono anche buone doti di retorica
patriottarda di ascendenza risorgimentale, c'è
sincero amore per la libertà da troppo tempo
oppressa e conculcata, c'è rabbia, c'è
l'esaltazione della "bella morte" e l'enfatizzazione
di un rapporto quasi intimo con le armi, tendente ad
esorcizzare la paura, c'è la speranza nel futuro,
c'è la coscienza di aver operato una scelta giusta
e necessaria(ed è proprio questa che li differenzia
dai canti del repertorio militare tradizionale, laddove
il soldato lamenta spesso una costrizione impostagli
dall'alto che lo costringe ad abbandonare il lavoro,
la casa, e gli affetti).
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B.
Vasari - Una battaglia culturale
Milano, M&B , 2001
L'antologia
degli scritti di Bruno Vasari, selezionati con intelligenza
e cura dal professor Federico Cereja, vuole essere un
contributo alla saggistica relativa alle vicende della
lotta di Liberazione nazionale, agli ideali e ai valori
di giustizia e libertà che l'hanno sorretta e
animata.
Una
produzione poderosa di scritti pubblicati da "Lettera
ai compagni" il periodico della FIAP nei 25 anni
di cui egli è stato direttore, chiamato da Ferruccio
Parri, che apprezzava Vasari non solo per il contributo
che egli aveva dato militando nelle fila della Resistenza,
ma anche per le sue doti personali.
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A. Aniasi - Ne valeva la
pena
Milano, M&B, 1997
L'esperienza
della Giunta del Governo dell'Ossola è senza
dubbio la più emblematica tra quella delle Repubbliche
partigiane. Essa ha consentito in soli 40 giorni di
governare dimostrando una capacità di operare
scelte politiche e amministrative e di affermare principi
che hanno lasciato il segno della volontà democratica
e progressista: una indicazione per la Repubblica e
la Costituzione italiana. Tre partigiani, che combatterono
insieme per l'Ossola e per l'Italia, ma che poi ebbero
percorsi politici ed umani diversi e lontani, si ritrovano
ad una cerimonia in ricordo dei loro compagni caduti
e si domandano: Ne valeva la pena?
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A.A.
V.V. - Il governo Parri, Atti del Convegno 13 e 14
dicembre 1994
Fiap e Archivio Centrale dello Stato
I
cinque mesi del governo Parri, giugno al novembre
del 1945, se esaminati con attenzione presentano i
caratteri tipici dei momenti, abbastanza rari nella
storia, in cui gli eventi corrono velocemente e definire,
pur con apparente disordine e contraddizione, i contorni
di una fase nuova nella quale i soggetti storici,
politici e sociali saranno chiamati a misurarsi sulla
base di strategie adeguatamente rinnovate o inevitabilmente
perdenti.
Paradossalmente la riflessione politica a storiografica
su quel periodo, così essenziale per il formarsi
della nostra democrazia, non è mai stata approfondita
come forse sarebbe stato necessario.
A cinquant'anni dalla vittoria della Resistenza, in
una fase politica e civile che chiede un forte rinnovamento
della democrazia e dei suoi istituti e che si dimostra
anche pericolosamente aperta a soluzioni involutive,
il contributo offerto dal convegno sul governo Parri
può essere un utile occasione di ripensare
alle culture e alle strategie per la nostra democrazia.
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A.A.V.V.
- La Costituzione ha cinquant'anni
I quaderni della Fiap, 1995
"Guardate, una delle più gravi
malattie, una delle più gravi eredità
patologiche lasciate dal fascismo all'Italia è
stata quella del discredito delle leggi: gli italiani
hanno sempre avuto assai scarso, ma lo hanno quasi assolutamente
perduto dopo il fascismo, il senso della legalità,
quel senso che ogni cittadino dovrebbe avere del suo
dovere morale, indipendente dalle sanzioni giuridiche,
di rispettare la legge, di prenderla sul serio; e questa
perdita del senso di legalità è stata
determinata dalla slealtà del legislatore fascista,
che faceva leggi fittizie, truccate, meramente figurative,
colle quali si industriava di far apparire come vero
attraverso l'autorità del legislatore ciò
che in realtà tutti sapevano che non era vero
e non poteva esserlo [...] Bisogna evitare che nel leggere
questa nostra Costituzione gli italiani dicano anch'essi:
non è vero nulla"
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M.
Gervasoni, (a cura di) - Giustizia e Libertà
e il socialismo liberale
Milano, M&B, 1999
Il socialismo liberale di Carlo Rosselli, con il movimento
di Giustizia e Libertà, sono stati un punto di
riferimento limpido e indiscutibile nella battaglia
democratica e antifascista, nel periodo in cui la sinistra
italiana in vario modo e in varie gradazioni si è
trovata compromessa con il socialismo reale dell'Unione
Sovietica. Non a caso il regime fascista fece di Carlo
Rosselli e del fratello Nello il bersaglio di un assassinio
politico specificamente commissionato dall'estero. Va
peraltro rilevato che lo studio della figura di Rosselli,
specialmente dopo la fine del Partito d'azione, è
stato purtroppo trascurato dalla cultura politica italiana
in cui troppo forte era l'egemonia del marxismo. Che
dire per appassionarsi a questo volume, così
felicemente ideato? Come ha scritto Piero Calamandrei
sulla loro tomba nel cimitero fiorentino di Trespiano:
"Carlo e Nello Rosselli, Giustizia e Libertà.
Per questo morirono, per questo vivono"
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A. Aniasi - Parri
Torino, Eri, 1991
Cento
anni dalla nascita di Ferruccio Parri, quarantacinque
dalla Liberazione: un uomo di rigorosa modestia, nel
grigiore formale del suo stile, un personaggio complesso,
un eroe vero attraversa, con ideali, tensioni morale,
atti militari, decisioni politiche di governo e di opposizione,
la storia del Novecento italiano. Tale è Ferruccio
Parri [...]. Il libro è anche un racconto scritto
con la passione dei sentimenti, con i ricordi e soprattutto
con la volontà di collegare gli anni bui della
dittatura allo sviluppo della democrazia, facendo rivivere
il sacrificio di uomini che, come Parri, fondarono la
nostra Repubblica. E' la prima opera completa su una
figura determinante del nostro presente, in gran parte
ancora sconosciuta.
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A.
G. Ricci - La rinascita della democrazia in Italia 1943-48
Milano, M&B , 1997
Nessun altro periodo della storia d'Italia è
stato segnato da trasformazioni così profonde,
drammatiche e significative come quei cinque anni, al
termine dei quali il nostro paese aveva assunto un volto
completamente diverso rispetto alla fase precedente,
attraverso passaggi solo in parte noti al grande pubblico
e soprattutto ai giovani, che si espressero in documenti
di grande interesse sui quali è importante ritornare
per guardare con occhi più consapevoli anche
al presente. I testi che vengono qui presentati, spesso
introvabili, hanno diversa origine, ma tutti presentano
un denominatore comune: essere dei testi ufficiali significativi
dei passaggi cruciali che hanno segnato gli anni della
transizione.
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A.G.
Ricci - Storie della storia d'Italia
Quaderni della Fiap, 1996
Gli archivi, diceva un vecchio direttore
dell'Archivio di Stato di Firenze, sono la bottega
artigiana della storia, sono i luoghi nei quali si
apprendono, insieme alle tecniche della ricerca, due
cose essenziali per chi scrive storia: il rispetto
per il documento e le regole per il suo corretto uso.
Parecchi degli scritti di A.G. Ricci sono costruiti
attorno ad un documento inedito circoscritto a un
episodio, che, presentato e usato con intelligenza
storica, concorre in qualche misura al diretto e non
mediato intendimento di nodi importanti della nostra
storia, alla penetrazione nel mondo etico e politico
dei suoi personaggi, alla comprensione del clima entro
il quale si svolsero avvenimenti più o meno
vicini.
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A.A.V.V.
- La libertà di stampa
Milano, M&B, 1998
In un'Italia ancora occupata e in guerra, segnata da
incredibili sofferenze materiali e morali, da scontri
duri e cruenti, da speranze e idee nuove, si mossero
i primi passaggi, incerti e confusi, attraverso i quali
iniziò la ripresa di una stampa libera. Alleati,
governo e partiti, i nuovi protagonisti della scena
politica, seguirono con attenzione e partecipazione
tutte le novità legate al mondo dell'informazione.
Si trattava in primo luogo di mettere a punto interventi
normativi che affrontassero l'emergenza del periodo.
Ma si trattava anche di problemi materiali derivanti
dalla mancanza di materie prime e di energia elettrica;
di fare i conti con i vecchi potentati del regime e
di applicare l'epurazione agli addetti al settore, di
trovare dei criteri con cui selezionare le innumerevoli
domande di autorizzazione ai giornali che si accumulavano
sui tavoli delle commissioni e degli uffici preposti
a deliberare. Si trattava ancora di problemi di censura,
legati prima alle condizioni di guerra del Paese e alla
presenza di un supervisore non certo indifferente come
gli Alleati, poi alla convivenza nel Paese di culture
e morali spesso diverse e contrastanti.
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Catalogo
dei volumi della biblioteca Fiap
Quaderni della Fiap, 2000.
La Fiap prosegue con questo secondo catalogo
l'opera di sistematizzazione del proprio patrimonio librario
, mentre è già in preparazione un terzo
tomo. |
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A.A.V.V. - Piero Calamandrei
e la Costituzione
Milano, M&B , 1995
Il
volume è stato pubblicato nell'ambito delle iniziative
promosse dalla federazione Italiana Associazioni Partigiane
in occasione delle celebrazioni per il Cinquantesimo
anniversario della Costituzione; raccoglie gli Atti
del convegno in onore di Calamandrei tenutosi a Salice
Terme il 13 aprile 1997 oltre ad altri scritti in onore
di Calamandrei ed è completato da una raccolta
dei più significativi interventi di Calamandrei
in materia.
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A.A.V.V.
- Resistenza e Costituzione
Atti del Convegno 1 ottobre 1995, Fiap edizioni
Nell'ambito
delle celebrazioni per il Cinquantennale della Resistenza,
il Convegno di Carrara ha rappresentato un momento di
discussione dai toni elevati, ricchi di contenuti storici,
analitici e propositivi, tanto che la Fiap ha ritenuto
utile la pubblicazione degli atti dell'intera manifestazione,
direttamente trascritti.
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A.A.V.V.
- Le formazioni Giustizia e Libertà nella Resistenza
Atti del Convegno 5 e 6 maggio 1995, Fiap edizioni.
Le
formazioni partigiane GL, promosse dal Partito d'Azione,
hanno certamente costituito una parte importante della
lotta di liberazione per l'originalità dell'impostazione
politica, per l'alto numero di combattenti e caduti,
per la qualità delle azioni compiute, per l'esemplare
dedizione alla lotta antifascista. L'alto contributo
di storici, di studiosi e di testimonianze di tanti
diretti protagonisti di quelle vicende politiche e militari
mettono in luce una intera epopea, i suoi presupposti
culturali e politici, la lunga e inflessibile battaglia,
la peculiarità della proposta politica, la consistenza
e l'operatività delle tante formazioni partigiane
di GL che si sono battute nelle diverse regioni italiane
nel corso della Resistenza.
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Vittorio
Cimiotta - la Rivoluzione Etica Mancata
FIAP edizioni
Introduzione di Aldo Aniasi
Per comprendere il carattere culturale ed etico dell’azionismo,
vale a dire i principi basilari del Partito d’Azione,
si potrebbe formulare la seguente caratterizzazione:
in una società in cui predomina il principio
dei diritti, noi proclamiamo la priorità dei
doveri
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