Incontro con Ciampi
Congresso 50° FIAP a Salice Terme

Convegno CVL a Fondotoce
Congresso nuove destre
Sondaggio sulla conoscenza storia patria
Il convegno nazionale sui siti della vergogna
Convegno su Belli

   
 

Convegno nazionale al Circolo De Amicis?Processo ai siti della vergogna
Sottolineata la pericolosità delle nuove estreme destre per?l’Italia e per l’Europa – Sta per nascere l’Osservatorio?antifascista e antirazzista

Al dibattito sono intervenuti Aldo Aniasi, Ferruccio Capelli, Francesco Rudelli,?Saverio Ferrari, Guido Caldiron, Renato Mannheimer, Emanuele Fiano e Giorgio Galli. Il convegno nazionale sui siti della vergogna, organizzato dalla Fiap in collaborazione con la casa della Cultura di Milano, ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Ampio risalto è stato dato all’evento dalla stampa nazionale, che ha rimarcato come il “pericolo delle estreme nuove destre in Italia e in Europa” (questo il tema del convegno, ndr) sia reale e incombente. Nel salone gremito del Circolo di via De Amicis, il 23 gennaio scorso, si sono alternati i diversi relatori chiamati a dibattere il tema. In apertura Aldo Aniasi, presidente della Fiap, nel presentare gli ospiti, ha brevemente illustrato il significato della serata.” Il professor Renato Mannheimer – ha esordito Aniasi – chiamato a presiedere i lavori, è un notissimo sociologo nonché presidente del Cirm, un istituto specializzato in sondaggi di opinione. Saverio Ferrari è un attento osservatore dei fenomeni legati alle destre radicali in Italia. Guido Caldiron, giornalista e saggista, si è occupato e si occupa da anni di questi temi. Emanuele Fiano interverrà su argomenti di viva attualità legati alla memoria della deportazione degli ebrei e dei politici”. “Giorgio Galli, storico e politologo – ha proseguito il presidente della Fiap da anni studia i fenomeni legati all’attività dell’estrema destra ed è autore di un commento al “Mein Kampf” di Hitler pubblicato recentemente. Riccardo Rudelli è l’autore della ricerca su Internet. È con me a coordinare Ferruccio Capelli, direttore della Casa della Cultura. La F.I.A.P., Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, fondata da Ferruccio Parri, mette al centro del suo impegno l’organizzazione di dibattiti che servano a tenere viva la memoria dei valori resistenziali, ma anche a denunciare falsificazioni storiche e illecite strumentalizzazioni”. “Questa tavola rotonda sui siti della vergogna rientra pienamente in tale ambito. Siamo qui per discutere i risultati di questa ricerca su Internet che mette in luce qualità e quantità della propaganda filonazista, razzista e antisemita. Noi discuteremo questa sera delle ragioni e del pericolo che questi fenomeni rappresentano. Internet è una miniera di notizie aperte a centinaia di migliaia di persone e come ogni strumento può essere utilizzato a buon fine o per scopi negativi e perfino criminali”. “Noi abbiamo raccolto una serie di segnalazioni provenienti dai nostri soci nonché da giovani sulla presenza assai massiccia nel web di questa propaganda che riteniamo proprio pericolosa. Alla F.I.A.P. sono giunte segnalazioni anche dall’estero sulla pericolosità di questi siti. Nasce da tutto questo l’idea di promuovere una ricerca affidandola a un istituto specializzato, appunto il centro diretto dal prof. Rudelli che è qui presente. Sono stati rilevati e raccolti in un volume 150 siti. Il materiale è qui a disposizione di coloro che volessero consultarlo. Una sintesi della ricerca è stata pubblicata sulla nostra rivista “Lettera ai Compagni”, anch’essa fondata da Ferruccio Parri e alla cui direzione si sono succeduti personaggi come Bobbio, Galante Garrone, Gaetano Arfé, Giorgio Spini ed altri”. “Al dibattito sottoponiamo anche la proposta di un progetto per la costituzione di un osservatorio internazionale sul fenomeno. Devo dire che siamo allarmati perché il contenuto di questi messaggi è di forte incitamento alla violenza, all’odio razziale e teso essenzialmente al ribaltamento delle verità storiche. Ma il messaggio è ancor più pericoloso perché in genere i siti sono organizzati da giovani e sono prevalentemente rivolti ai giovani, giovani incolti del sottoproletariato e quindi facilmente “catturabili” in quanto anche digiuni di ogni conoscenza storica. Noi ci siamo avvalsi anche dell’esperienza di Saverio Ferrari autore, tra l’altro, di un interessante e documento articolo sulla nostra rivista, “L’arcipelago nero”, che è una mappa completa delle varie organizzazioni che fanno riferimento alla destra radicale”. Ci sono i siti di Forza Nuova, nazisti, del nazismo islamico. La ricerca è un documento che merita di essere conosciuto. Vi si possono trovare siti che esaltano Mussolini e di Hitler e si tratta in fondo dei siti meno allarmanti. Poi ci sono quelli della decima Mas, delle formazioni militari e paramilitari nazifasciste, della Muti, delle SS, delle Waffen SS. Nei siti si vendono anche gadget, pugnali, e tanto altro ad offrire barattoli di gas Ziklon B, quello che veniva utilizzato per lo sterminio degli ebrei nelle camere a gas. In Italia dal 1993, ovvero da 10 anni, esiste una legge, ossia la legge Mancino (a questo proposito va ricordato che il Senatore Mancino ha mandato anche un messaggio letto poi da Capelli), che punisce penalmente chi esercita discriminazione, odio, violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Si tratta di una legge scarsamente applicata; solo più recentemente ci sono state alcune iniziative. Episodi recenti sottolineano ulteriormente questa pericolosità: a Padova elementi di Forza Nuova hanno fatto irruzione nella sede di una tv per contestare una trasmissione. Gli autori del raid, poi arrestati, sono stati trovati in possesso di materiale assai pericoloso: fucili, pistole, pugnali e altre armi. A Verona è stato rinviato a giudizio il segretario regionale della Lega per incitamento all’odio razziale. A Bergamo sono state inflitte pesanti condanne per reati di questo tipo, così come a Varese. Nonostante ciò, il ben noto senatore Borghezio ha sollecitato al ministro della Giustizia Castelli un intervento e il Guardasigilli ha dichiarato che si propone di promuovere una legge che modifichi, anzi che cancelli, la “Mancino” e apra a una maggiore liberalità. Il pericolo esiste in Italia, in Olanda e in altri Paesi della Ue: il problema non è solamente delle destre fasciste o filonaziste; ci sono anche destre non razziste che sono altrettanto pericolose come in Olanda, oppure come quella, in Austria, del famoso Heider o di quella di Le Pen in Francia. Da segnalare le violenze e gli attentati terroristici che stanno estendendosi in Francia, in particolare la distruzione di cimiteri degli ebrei, di sinagoghe e di altri luoghi di culto. Alla luce di tutto ciò, si teme anche che il fenomeno nazista si saldi con quello del fanatismo islamico e del terrorismo neonazista. L’incontro ha analizzato quanto sta avvenendo in rete approfondendone le cause. Si è quindi parlato del progetto di costituire anche in Italia, come hanno fatto in Germania, un osservatorio internazionale antirazzista, antisemita e antinazista. L’obiettivo è di monitorare costantemente questo fenomeno e poi assumere anche iniziative per segnalare alla magistratura i casi per i quali è possibile applicare la legge Mancino. Numerose e qualificate le prime adesioni all’iniziativa, tra le quali l’Ordine dei giornalisti lombardi, le organizzazioni della Resistenza, l’A.N.P.I., che è rappresentata da Tino Casali, la F.I.V.L., l’associazione dei deportati, numerosissimi circoli culturali, la Casa della Cultura, lo stesso Circolo de Amicis, il circolo Puecher, il Circolo Perini, Gobbetti, Lombardi, il Ponte nonché le organizzazioni sindacali, studiosi, intellettuali, storici, sociologi. Sono seguiti gli interventi, nell’ordine, di Ferruccio Capelli che ha presieduto i lavori, Riccardo Rudelli, autore della ricerca, Saverio Ferrari, Guido Calderon, Renato Mannheimer, Emanuele Fiano e Giorgio Galli. La serata si è conclusa con un animato dibattito sulle tesi dei vari relatori. I loro interventi, tutti molto interessanti, saranno raccolti prossimamente in una pubblicazione della Fiap unitamente agli atti relativi al progetto di costituzione dell’Osservatorio internazionale antirazzista creato per monitorare questi fenomeni. In un primo incontro sono state già gettate le basi per la creazione di questo utile strumento

Ricerca Internet

UNA RICERCA SVELA SITI NEONAZISTI E ANTISEMITI LO STUDIO DELLA FIAP PER DAR VITA A OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
(ANSA) - MILANO, 23 GEN - Ci sono in Internet almeno 150 siti che veicolano messaggi propagandistici in favore del nazismo, del razzismo e dell’antisemitismo secondo una ricerca della Fiap (Federazione italiana della associazioni partigiane) presentata stamani a Milano e oggetto di un convegno in serata. “Siamo preoccupati - ha spiegato Aldo Aniasi, presidente della Fiap, illustrando la ricerca - per l'aggressività dei messaggi contenuti nella rete, messaggi rivolti ai giovani, specie quelli poco acculturati, che possono venire facilmente suggestionati. Accanto a siti che inneggiano a Hitler e Mussolini ce ne sono alcuni che mettono in vendita pugnali delle SS e perfino barattoli del gas utilizzato nei campi di sterminio e altri che ripropongono gli stereotipi dell’antiebraismo. C’è in Italia la legge Mancino, alla quale ricorrere per combattere queste mostruosità, però l’attuale ministro della Giustizia Castelli ha addirittura proposto di abolirla. Ecco perché abbiamo deciso di dar vita ad un Osservatorio internazionale per tenere sotto controllo il fenomeno delle nuove destre estreme e per segnalare alla magistratura i casi più gravi''. Riccardo Rudelli, lo studioso che ha realizzato la voluminosa ricerca, riassunta in un dossier pubblicato sulla rivista della Fiap, ha spiegato che ''esiste un coacervo di posizioni in questi siti che spaziano dalla difesa della memoria delle Brigate nere all'esaltazione delle posizioni ultraortodosse di Lefevre al vero e proprio antisemitismo e razzismo. La cosa curiosa e' che ai siti più violenti si accede anche attraverso Link contenuti in siti che si presentano a carattere storico appartenenti a formazioni della nuova destra. Ci siamo resi conto, studiando la materia come sia facile passare da siti che inneggiano a Mussolini o al revisionismo storico ad altri in cui si tessono le lodi dello sterminio di massa degli ebrei”. Secondo Saverio Ferrari, dell’Osservatorio democratico, “molti siti sfuggono alla legislazione italiana appoggiandosi a siti esteri, specie americani, ma alcuni partono dall’Italia, come è il caso di due dedicati alle SS, quindi si può intervenire per bloccarli attraverso la legge Mancino, una legge che è peraltro molto più tollerante rispetto a quelle in vigore in Francia o Germania”. Per il politologo e storico Giorgio Galli “occorre distinguere tra la pericolosità politica attuale di queste iniziative, che mi pare scarsa, e l’impatto culturale che simili siti hanno sui giovani che è invece di enorme gravità”. “Le destre radicali - ha detto Galli - tendono a presentare fascismo e nazismo come movimenti contro la globalizzazione e anticapitalistici e ritraggono Hitler come un grande ribelle, coraggioso e sfortunato. Queste sono cose false e gravi così come mi pare sbagliato dipingere Hitler come un tale posseduto dal demonio, cosa fatta anche di recente anche da trasmissioni tv. Così non si aiutano i giovani a capire la realtà storica e anzi si favorisce un misticismo assurdo”. (ANSA). LH 23-GEN-03 14:21 NNNN