Sondaggio
sulla conoscenza della storia patria
CONOSCETE
LA STORIA PATRIA?
Un
sondaggio promosso dalla F.I.A.P. e realizzato dalla PEOPLE
SWG
Il
livello di conoscenza che un popolo ha della propria nazione
è un metro di giudizio per valutare lo stato di salute
di un paese. Sapere qual è il rapporto, il livello
di conoscenza della storia del proprio Stato è importante
per capire su quali basi nasce e si evolve l'identità
nazionale, su quali criteri e valori si fonda l'identità
repubblicana italiana. Ciò è particolarmente
vero per l'Italia, la cui storia è stata attraversata
da avvenimenti particolarmente drammatici tali da provocare
divisioni profonde tra gli italiani. Fratture e divisioni
che hanno attraversato direttamente diverse generazioni della
nostra popolazione e che si sono ripercosse su quelle che
non le hanno vissute in prima persona.
Di generazione in generazione, poi, sono cambiati i modi per
descrivere la storia d'Italia. Si pensi, un esempio fra tanti,
all'evoluzione del pensiero storico in direzione revisionista
e come questo abbia influenzato le giovani generazioni nell'interpretazione
della storia del ventennio fascista e dei decenni successivi.
Esiste una generazione che non ha vissuto sulle propria spalle
le vicende della guerra e della Liberazione. Ne esistono altre
che hanno sentito raccontare tali avvenimenti dai propri genitori
o ne ha letto qualcosa sui libri di scuola.
Gli italiani con un'età compresa tra i 60 e i 30 anni,
per molti versi distanti anni luce fra loro, hanno tuttavia
una caratteristica comune: di guerra e di lotta di liberazione
ne hanno solo sentito parlare.
Abbiamo
voluto ascoltare questa particolare fascia generazionale di
italiani. L'obiettivo del sondaggio commissionato dalla Fiap
e realizzato da PeopleSwg era duplice. Da un lato avevamo
il desiderio di indagare il livello di conoscenza che gli
italiani con un'età compresa tra i 30 e i 60 anni possedevano
delle vicende fondamentali della storia nazionale, a partire
dal momento fondante della realizzazione dell'unità
nazionale.
In
secondo luogo era nostro interesse approfondire non solo il
grado di conoscenza degli avvenimenti storici, ma anche le
immagini con le quali gli italiani descrivono il periodo seguente
alla caduta del fascismo e le successive vicende resistenziali.
Rispetto
al primo obiettivo abbiamo sondato la conoscenza che gli italiani
hanno di alcune tappe fondamentali della storia nazionale:
i grandi momenti del Risorgimento, gli avvenimenti principali
del periodo compreso fra il primo conflitto mondiale e l'avvento
del fascismo e, infine, le leggi razziali, la guerra, le deportazioni,
la Resistenza.
In
merito al periodo a cavallo tra la fine del fascismo e l'inizio
della storia partigiana abbiamo voluto approfondire il ricordo
degli italiani sulle forze in campo e sulle conseguenze degli
scontri fra nazifascisti e partigiani.
Una
parte considerevole della nostra inchiesta, infine, è
stata dedicata a verificare la permanenza e l'adesione degli
italiani ai valori della Resistenza, l'importanza che continua
ad avere come elemento di identità nazionale, il desiderio
di maggiore conoscenza su un periodo così fondamentale
della nostra storia.
Il
sondaggio, realizzato a livello nazionale, ha permesso di
conoscere l'opinione generale degli italiani verificando al
contempo differenze di giudizi e di opinioni fra i diversi
segmenti di intervistati. Differenze rilevabili in base: al
sesso; alle fasce di età; alle zone di residenza (NordOvest;
NordEst; Centro; Sud; Isole); al livello di scolarità;
al tipo di professione; all'autocollocazione politica. La
conoscenza della storia della Resistenza varia in relazione
all'età e, soprattutto, al luogo di residenza. I dati
della nostra inchiesta mettono in evidenza queste differenze
nelle opinioni degli italiani.
Ci
auguriamo che i risultati dell'inchiesta pubblicata sulla
nostra rivista suscitino riflessioni tra i nostri elettori.
Pensieri che saranno un importante contributo alle analisi
di studiosi e opinion leader che parteciperanno al convegno
- di prossima organizzazione - con il quale intendiamo portare
a conoscenza di una pi vasta opinione pubblica i risultati
del sondaggio.
Aldo
Aniasi
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