Convegno CVL a Fondotoce

Introduzione
Aldo Aniasi
Giorgio Rochat
Domenico Contestabile
Arturo Colombo
Raimondo Ricci
Guido Bersellini
Mario Giovana
Luigi Manfredi
Francesco Zorini 
Vittorio Beltrami

 
   
 

Il professor Francesco Omodeo Zorini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Novara-Verbania, ha tratteggiato la figura di “Luigi Longo vice comandante militare”.

“Luigi Longo vice comandante militare”. Inscritto alla facoltà di ingegneria del Politecnico di Torino, Longo, a soli 18 anni, prese parte alla prima guerra mondiale come bersagliere. Si votò alla causa socialista divenendo segretario giovanile del Psi di Torino. Partecipò all’occupazione delle fabbriche Fiat. E’ tra i fondatori del Pci: a 21 anni viene eletto membro del comitato centrale del partito. Ben presto dirige l’organizzazione militare che si batte contro le squadre fasciste. Dopo il ’22 Longo diventa segretario giovanile del Pci. Arrestato a Milano nel ’23 e poi a Reggio Emilia, l’anno dopo, riesce a ripiegare a Parigi da dove dirige un centro estero di giovani comunisti che, nel 1930, darà vita alla “svolta”,che segnerà l’inizio della lotta antifascista. Responsabile organizzativo del Pci e membro dell’esecutivo internazionale, nel 1936, è tra i promotori dei fronti popolari e diventa figura di primo piano a livello internazionale come organizzatore militare. Combatte in Spagna come “Gallo” dove viene ferito. A dicembre diviene ispettore di guerra delle brigate internazionali che contano 50.000 uomini. Arrestato e internato in un campo di concentramento, viene poi tradotto a Ventotene dove rimane fino all’agosto del ’43. Partecipa alla lotta armata contro i tedeschi, organizzando la difesa di Roma. In Italia combatte con il nome di “Italo”. Infine, diviene vice comandante del CVL in rappresentanza delle gloriose brigate Garibaldi.