Convegno CVL a Fondotoce

Introduzione
Aldo Aniasi
Giorgio Rochat
Domenico Contestabile
Arturo Colombo
Raimondo Ricci
Guido Bersellini
Mario Giovana
Luigi Manfredi
Francesco Zorini 
Vittorio Beltrami

 
I lavori vengono aperti dalla relazione introduttiva del Presidente della Fiap Aldo Aniasi. Ecco la sintesi dell’intervento. Autorità, cittadini, compagni partigiani, questo incontro non vuole essere una celebrazione come fu quella “solenne” che si tenne nel 50° anniversario della liberazione nel giugno del 1994 al teatro lirico di Milano. In questi 8 anni sono scomparsi importanti, illustri protagonisti della lotta di liberazione e per tutti ricordiamo: Paolo Emilio Taviani, Leo Valiani; altri sono assenti per ragioni di età e di acciacchi. Cari compagni che ci hanno fatto giungere il loro fraterno saluto e che sono idealmente con noi: Arrigo Boldrini, con i quali il nostro legame è costante ed affettuoso. Le nostre file di vecchi partigiani si sono assottigliate e noi, memori di quanto diceva Ferruccio Parri “per la nostra generazione non c’è congedo”, riteniamo nostro dovere far vivere la memoria di una delle più gloriose pagine della storia patria: la guerra di liberazione e per la libertà. Noi tutti sappiamo, ce lo ricordano anche recenti sondaggi, quanto scarsa sia la conoscenza delle tragedie che sconvolsero il mondo dal ’39 al ’45, degli orrori e della lotta dei popoli per impedire che vincesse la barbarie nazista. E’ inutile ripetere le ragioni che hanno concorso ad impedire che tutti sapessero quanto è costata quella lotta popolare che dal ’43 al ’45 ha contribuito alla vittoria degli alleati, come essi stessi hanno dichiarato, in maniera rilevante. La scuola solo da qualche anno insegna effettivamente la storia del novecento e numerosi insegnanti hanno partecipato a corsi di aggiornamento. Fra la vicende meno conosciute sono sicuramente quelle della guerriglia partigiana, dalle prime bande di ribelli alla costituzione di un vero esercito riconosciuto dal legittimo governo italiano e dagli alleati: il Corpo Volontari della Libertà la cui bandiera à stata decorata di medaglie d’oro al valore militare. In questi anni è fiorito un pseudo revisionismo storico che per ragioni ideologiche si pone l’obiettivo di falsificare la storia, di giustificare il fascismo, di parificare chi ha combattuto per la libertà con chi ha militato nelle milizie del fascismo di Salò. Noi vogliamo ristabilire la verità storica, non per dividere ma per unire tutti gli italiani nello spirito della Costituzione Repubblicana. In questi anni anche iniziative politiche e persino di istituzioni tendono a rivalutare personaggi che hanno contribuito all’affossamento della democrazia e al successo della violenza. Abbiamo ritenuto pertanto di assumere un’iniziativa che, seppur modesta, si propone di far conoscere un avvenimento storico rilevante: la costituzione del CVL. La guerra partigiana, va ripetuto, ha concorso alla vittoria degli alleati, verità formalmente riconosciute dagli alleati angloamericani e dallo Stato Maggiore germanico che hanno confermato che diversamente la guerra sarebbe stata più lunga e con più vittime. La Resistenza ha consentito a far valere questo titolo al tavolo della pace, respingendo le pretese della Francia sulle province di Cuneo e di Aosta e della Jugoslavia su Gorizia e Trieste. Non sono così presuntuoso da sostituirmi al professor Giorgio Rochat, che ringrazio calorosamente per aver accolto il nostro invito, superando molte difficoltà non solo logistiche, per essere oggi qui con noi. Lo ringraziamo per la relazione che ha accettato di svolgere e per aver curato un’importante opera “la raccolta degli atti del CVL” , una complessa ricerca sulla guerra partigiana, se si considera che si tratta di una documentazione delle vicende di una lotta clandestina della quale ogni singolo atto conservato poteva merita di essere meglio conosciuta ed apprezzata. Grazie al senatore Domenico Contestabile che ci porta il saluto della Commissione Difesa del Senato, un gesto che apprezziamo particolarmente per il suo importante significato a conferma dell’attenzione delle Istituzioni Rappresentative, della volontà popolare della Repubblica nata dalla lotta di Grazie ai relatori tutti per aver accettato il nostro invito e per essersi assunti un compito gravoso. Sono qui con noi per rendere omaggio a uomini che hanno guidato in condizioni disperate la lotta popolare per conquistare la libertà, per la rinascita della patria, per operare per un futuro di pace. L’omaggio che noi oggi rendiamo ai componenti del Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà vuole avere un significato preciso: far vivere la memoria delle lotta popolare per la giustizia e la libertà ed inviare un messaggio alle giovani generazioni di oggi e del futuro ricordando loro che un popolo che non conosce la sua storia corre il pericolo di ripetere gli stessi errori e di perdere la libertà. Dò lettura di un messaggio inviatoci dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Al Presidente della Repubblica invieremo un caloroso ringraziamento per questo atto di attenzione che ci incoraggia e ci onora, esprimeremo il nostro apprezzamento per il suo costante richiamo ai valori e agli ideali della Lotta di Liberazione Nazionale come ci ricorda una sua frase stampata su quella parete. ESSERE FEDELI ALLA COSTITUZIONE ITALIANA SIGNIFICA NON DIMENTICARE MAI LA SUA ORIGINE, LE SUE RADICI PROFONDE
Dò lettura della lettera di Arrigo Boldrini, l’eroico comandante “Bulov”, Presidente della fondazione “Corpo Volontari della Libertà”. Subito dopo, Aniasi ha introdotto il primo degli interventi, quello del senatore Contestabile.