Il
professor Arturo Colombo, ha affrontato il tema: “Le
battaglie di Leo Valiani”.
Colombo
ricorda i movimenti di Valiani a partire dal ’36:
prima in Messico, poi all’Avana, quindi a New York,
Londra, Algeri, Salerno, da dove a piedi raggiunge Roma
per incontrare i capi della Resistenza. A Milano, infine,
avviene l’incontro con Parri: comincia così
la vicenda di fugaci contatti con il CVL. Diventa segretario
del partito d’Azione ed esponente del comitato insurrezionale
di Milano. Il 27 aprile partecipa alla decisione di condannare
a morte Benito Mussolini. Il regime lo aveva fatto arrestare
all’età di 19 anni perché ebreo, rinchiudendolo
in un carcere fino al 1938. Dopo 12 anni e sette mesi di
galera, fugge e ripara in Francia da dove prosegue le sue
battaglia per la libertà e la democrazia. Dopo la
liberazione Valiani dà inizio a un’altra grande
battaglia come giornalista politico. Le sue posizioni sono
sempre tese a difendere i valori della Repubblica. Particolare
impegno è dedicato, negli anni di piombo, alla lotta
al terrorismo, una battaglia che lo ha visto sempre in primo
piano e che lo ha esposto a non pochi pericoli.