ARMADIO DELLA VERGOGNA
LA COMMISSIONE D’INCHIESTA
BLOCCATA DAL SOLITO CIRAMI
Con la presentazione di 9 emendamenti, il senatore forzista fa ritornare il testo alla Camera – All’articolo 1 definisce “cosiddette” le stragi nazi-fasciste compiute tra il ’43 e il ‘45La commissione d’inchiesta sull’”armadio della vergogna” si è “arenata” in Senato. Per sapere con esattezza chi fece sparire i documenti sulle responsabilità di nazisti e fascisti nei crimini compiuti tra il ’43 e il ‘45, occorrerà dunque aspettare ancora. La paternità di questo ulteriore rinvio è del senatore Melchiorre Cirami, balzato agli “onori” della cronaca per la famigerata legge sul legittimo sospetto, battezzata dalle opposizioni come la legge salva- Previti.
Che cosa ha fatto Cirami per bloccare l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta? Al momento della discussione, il 6 novembre scorso in una delle aule del Senato, l’esponente forzista ha presentato ben nove emendamenti, consapevole del fatto che così facendo il testo sarebbe dovuto ritornare alla Camera. E questo nonostante da più parti gli siano pervenuti inviti a ritirarli.Cirami si è contraddistinto anche per un particolare non insignificante: ha definito le strage dei nazi-fascisti “cosiddette”, come si legge nell’emendamento relativo all’articolo 1 della costituenda Commissione. Come se qualcuno quei crimini li avesse inventate o se li fosse sognati. Niente male!Il testo era stato approvato il 20 giugno dalla Camera con 316 voti a favore e uno contrario (si trattava di una deputata di An), nonché 5 astensioni.Cirami ha fatto orecchi da mercante anche alla pioggia di appelli lanciati dalla Toscana che chiedeva di non bloccare la commissione. Ma non ha neanche tenuto conto della ferma reazione di Sant’Anna di Stazzema (Lucca), il paese dove le SS del maggiore Walter Reder (responsabile anche della strage di Marzabotto) trucidarono 560 persone. Il sindaco Gian Piero Lorenzoni aveva minacciato di restituire la medaglia d’oro ricevuta per il massacro avvenuto all’alba del 12 agosto 1944. Dice Lorenzoni: “Con i suoi emendamenti Cirami, oltre a rallentare l’iter della nascita della Commissione, ha mostrato intenti ostruzionistici e minimizzatori, con l’effetto di stravolgere merito e sostanza dei compiti della Commissione d’inchiesta quali erano stati delimitati dalla Camera con unanime approvazione”.
Del resto, che si tratti di una manovra dilatoria e orchestrata appare chiaro anche dalle parole di un esponente di An, Caruso che manda a dire alle associazioni partigiane: è una materia delicata, bisogna procedere con prudenza. L’offensiva revisionistica a senso unico registra un altro vergognoso capitolo.
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